Calcolo anticipazione TFS: regole ed esempio calcolo indennità
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 06/12/2021
Tempo di lettura: 5 minuti
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Calcolo anticipazione TFS: regole ed esempio calcolo indennità

Quando un dipendente pubblico raggiunge la pensione ha diritto al TFS o TFR. Indennità che, se corrisposta con le procedure ordinarie, viene erogata con tempi molto dilatati. L’attesa minima è di oltre un anno dal pensionamento per la prima tranche di liquidazione, ma chi ricorre alla Quota 100 può dover aspettare anche 5-7 anni. Ecco allora che molti scelgono di richiedere l’anticipazione TFS.

Si tratta di un finanziamento pensato appositamente per ridurre la differenza di trattamento riscontrata dai dipendenti pubblici e statali nel confronto con i lavoratori del settore privato (che possono accedere, in casi particolari al TFR anche quando sono in servizio). Può essere accordato a un tasso di interesse agevolato o a tassi di mercato, ma in ogni caso prima di richiederlo è consigliata un’analisi attenta delle varie possibilità.

È in questo studio che trova spazio, oltre alla consulenza di un esperto del credito con approfondite conoscenze settoriali, il calcolo dell’anticipo TFS. Una stima dell’indennità essenziale per conoscere la somma che si potrà ottenere, ma che va considerata esclusivamente come un esempio approssimativo.

Perché è tanto importante fare questo calcolo? A differenza di quanto accade con i lavoratori del settore privato, che accantonano effettivamente il TFR in un fondo aziendale, per quelli del settore pubblico l’accumulo è solo virtuale.

Il TFS/TFR spettante ad un lavoratore pubblico con la cessazione del rapporto di lavoro viene definito al momento del pensionamento. Fino a quella data, il richiedente non ha alcuna certificazione dell’indennità che andrà a percepire. Ma con un calcolo di anticipazione TFS adeguatamente realizzato, è possibile farsi un’idea del valore dell’indennità.

Sommario

Anticipo TFS/TFR: quali indennità spettano e a chi

A seconda della data di assunzione a tempo indeterminato, i lavoratori pubblici e statali hanno diritto ad indennità diverse. Se il contratto è successivo al 31 dicembre 2000, con il pensionamento il lavoratore ottiene il TFR (Trattamento di Fine Rapporto). Fanno tuttavia eccezione quanti rientrano nella categoria del cosiddetto personale non contrattualizzato, che anche se assunto dopo il dicembre 2000 resta in regime di TFS. 

Come si calcola l’indennità spettante a questi soggetti? Per ogni anno di servizio utile alla maturazione del Trattamento, è previsto un accantonamento di una somma corrispondente al 6,91% della retribuzione percepita annualmente, comprensiva delle relative rivalutazioni. Questo accantonamento è soggetto ogni anno a un incremento, su base composita, calcolato con uno specifico tasso di interesse.

Il tasso ha una misura variabile, in quanto costituito da due fattori:

  • una quota fissa dell’1,5%;
  • una quota variabile, corrispondente al 75% dell’incremento dell’indice ISTAT.

Il TFS (Trattamento di Fine Servizio) invece spetta ai lavoratori pubblici e statali assunti a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000. Ma anche a quanti sono ancora in regime di diritto pubblico, in base a quanto stabilito all’articolo 3 del decreto legislativo 165/2001. In questo caso si distingue tra tre diverse forme di trattamento, che compongono la somma complessiva cui ha diritto il pensionato.

  • Indennità di Buonuscita;
  • Indennità Premio di Servizio;
  • Indennità di Anzianità.

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Calcolo per anticipo TFS statali e dipendenti pubblici

L’Indennità di Buonuscita per i dipendenti statali è pari alla retribuzione contributiva annua utile lorda (calcolata includendo la tredicesima) divisa per 12 e moltiplicata per l’80%. Il risultato va poi moltiplicato per il numero di anni utili alla maturazione dell’indennità, di cui fanno parte non solo quelli di servizio, ma anche gli anni riscattati e quelli convenzionali. Le frazioni di anno che superano i 6 mesi sono considerate come anno intero, quelle al di sotto di tale soglia non sono calcolate.

Per quanto riguarda invece l’Indennità Premio di Servizio, spetta solo ad alcune categorie di dipendenti pubblici. Tra questi rientrano i lavoratori assunti presso enti regionali e locali, personale sanitario ed altre realtà del settore pubblico assimilabili a queste. Per calcolarla è sufficiente moltiplicare la quindicesima parte dell'80% della retribuzione contributiva annua lorda utile (percepita negli ultimi 12 mesi) per il numero di anni utili alla maturazione dell’indennità.

L’ultimo componente del Trattamento di Fine Servizio, ossia da considerare per la stima dell’indennità in ottica di anticipazione TFS, è l’Indennità di Anzianità. Il suo valore è pari a un dodicesimo dello stipendio annuo complessivo moltiplicato per il numero di anni utili alla maturazione dell’indennità.

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Anticipo TFS esempio di calcolo liquidazione per dipendente pubblico

Finora abbiamo parlato dell’entità di TFS/TFR spettante ai lavoratori pubblici e statali al momento del pensionamento. Ma come effettuare una stima ai fini dell’anticipazione TFS? Per un calcolo approssimativo, ma comunque efficace, è consigliabile seguire la procedura di anticipo TFS esempio illustrata nelle prossime righe.

Ipotizziamo il pensionamento di un dipendente statale che dovrà percepire l’indennità di Buonuscita, con una retribuzione contributiva annua lorda pari a 18.200 euro (comprensiva della tredicesima mensilità) e un’anzianità di servizio di 36 anni. In questo caso l’indennità spettante ai fini dell’anticipazione TFS statali è calcolata come segue.

  • 18.200 : 12 = 1.516 euro;
  • 1.516 × 80% = 1.213 euro;
  • 1.213 × 36 = 43.668 euro.

È evidente che per effettuare una stima più accurata servono competenze specifiche e settoriali, che solo un consulente del credito può mettere in campo. La scelta migliore per conoscere con esattezza la misura dell’entità è quindi ricorrere all’assistenza di un operatore creditizio specializzato in credito al consumo e anticipo TFS/TFR.

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