Guida alla quantificazione Inps TFS: simulazione e richiesta
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 06/12/2021
Tempo di lettura: 3 minuti
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Guida alla quantificazione Inps TFS: simulazione e richiesta

La quantificazione TFS Inps è il documento essenziale per la richiesta di prestito per anticipo TFS/TFR. A prescindere che si opti per un finanziamento in convenzione con tasso agevolato (fino a 45.000 euro) o per un anticipo a tasso di mercato, l’ex dipendente pubblico deve sempre dimostrare il diritto all’indennità. È questo infatti a garantire la banca erogatrice dal rischio di insolvenza, secondo una logica simile a quella adottata con il reddito nei comuni prestiti personali.

Ma come richiedere la quantificazione TFS? A chi rivolgersi? La quantificazione viene prodotta dall’ente erogatore dell’indennità, che solitamente è l’Inps. In questo caso, la richiesta può essere presentata online, tramite l’apposito servizio, come vedremo nei paragrafi seguenti.

Quando invece dell’Inps, a svolgere il ruolo di ente erogatore è il datore di lavoro del dipendente che accede alla pensione, per la domanda di quantificazione va fatto riferimento a questo. E di conseguenza le modalità sono definite dall’amministrazione di competenza.

Resta però costante il contenuto del documento, che deve sempre riportare i seguenti dati:

  • entità del TFS/TFR spettante;
  • tempistiche per l’erogazione del TFS/TFR;
  • modalità di erogazione del TFS/TFR.

Sommario

Richiesta Inps quantificazione TFS: la procedura step by step

La domanda di quantificazione TFS Inps viene trasmessa online, tramite il sito ufficiale dell’ente previdenziale. Essenziale per la determinazione dell’importo cedibile dalla banca che concede il prestito di anticipo, il procedimento di richiesta prevede anzitutto l’accesso al portale www.inps.it e all’area riservata MyINPS.

È qui infatti che, trascorsi i tempi risposta Inps quantificazione TFS, il dipendente pubblico può visualizzare e scaricare il certificato quantificazione TFS. Nello specifico, la certificazione è rilasciata entro 90 giorni dalla richiesta.

Il login al sito Inps può avvenire con: 

  • SPID;
  • Carta di identità elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Una volta effettuato l’accesso, per presentare la domanda di quantificazione TFS Inps è necessario selezionare dal menu principale la barra di ricerca. E a quel punto digitare le parole chiave “domanda quantificazione TFS”. Dai risultati si individua facilmente la scheda di prestazione Domanda di quantificazione dell’anticipo finanziario TFS/TFR.

Dalla scheda, tramite il pulsante Accedi al Servizio l’utente utilizza, a seconda del trattamento spettante, uno dei seguenti servizi.

  • Simulazione del TFS o invio domanda di quantificazione del TFS;
  • Richiesta quantificazione TFR per dipendenti pubblici.

A prescindere dalla scelta effettuata, per presentare una nuova istanza di quantificazione, il lavoratore è rimandato al Nuovo Portale TFR Dipendenti Pubblici "1 Click". Tramite quest’ultimo viene inoltrata la domanda per una delle seguenti certificazioni.

  • Quantificazione TFS Inps ai fini della cessione ordinaria (ai sensi del DPR 180/1950), necessaria per l’anticipo a tasso di mercato, senza limiti di importo.
  • Inps quantificazione TFS ai fini della cessione agevolata (ai sensi del DL 4/2019) necessaria per l’anticipo della liquidazione a tasso agevolato, fino a 45.000 euro.

Lo stato della richiesta può essere monitorato in ogni momento dall’area riservata del sito Inps. E una volta che la certificazione è pronta, il richiedente riceve una mail. Il documento scaricato dall’area riservata non ha scadenza.

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Simulazione quantificazione TFS, come usare il servizio online

Oltre alla richiesta di quantificazione TFS Inps, il sito Inps e il Nuovo Portale TFR Dipendenti Pubblici "1 Click" permettono la simulazione del TFS/TFR spettante. Quindi una volta raggiunti i servizi online TFS/TFR è sufficiente seguire la procedura guidata per la simulazione, inserendo tutti i dati richiesti dal calcolatore. 

Va comunque ricordato che il software fornisce simulazioni indicative e non vincolanti per l’Inps. Inoltre, al momento dell’inserimento dei dati è importante prestare attenzione alla correttezza degli stessi.

Come avere la certezza di una simulazione attendibile? Rivolgendosi ad un consulente del credito, che disponendo di tutte le informazioni sull’anzianità di servizio, il reddito e l’inquadramento professionale del richiedente è in grado di calcolare, con una buona approssimazione, la cifra spettante a titolo di indennità. 

Inoltre, il supporto di un operatore creditizio è utile per la richiesta di certificazione Inps per anticipo TFS e per le altre fasi della domanda di prestito per anticipo TFS/TFR. Solo la professionalità maturata in anni di esperienza è sinonimo di una consulenza a misura delle esigenze del cliente.

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