A chi si rivolge il bonus mutuo prima casa e come ottenerlo
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 01/04/2022
Tempo di lettura: 3 minuti
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A chi si rivolge il bonus mutuo prima casa e come ottenerlo

Finanziato dal Governo con il decreto Sostegni bis, il bonus mutuo prima casa consente un accesso agevolato al credito, grazie a speciali misure rivolte ai contribuenti fino a 36 anni. I vantaggi sono molteplici, primo su tutti la copertura statale di una quota del finanziamento, che viene erogato grazie alla garanzia del Fondo prima casa.

Di cosa si tratta? Come stabilito dall’art. 64 del DL. n.73 del 25 maggio 2021, la garanzia statale erogata dal Fondo prima casa viene maggiorata per i richiedenti che rispettano i seguenti requisiti.

  • Hanno un ISEE annuo non superiore a 40.000 euro.
  • La domanda viene presentata da una persona che non ha ancora compiuto 36 anni, oppure da una coppia coniugata (o convivente more uxorio da minimo due anni) in cui almeno uno dei componenti non ha superato i 35 anni.
  • Il finanziamento richiesto ha un ammontare non superiore a 250.000 euro.

Chi soddisfa tutte queste condizioni ottiene quindi una garanzia fino all’80% della quota capitale del mutuo richiesto per l’acquisto della prima casa. A condizione però che il finanziamento concesso copra per oltre l’80% il prezzo d’acquisto dell’unità immobiliare oggetto del mutuo, inclusi gli oneri accessori.

È fondamentale inoltre, ai fini dell’accesso alla garanzia, che al momento della domanda il richiedente non sia proprietario di altre abitazioni site sul territorio nazionale o estero. Fanno eccezione a questo requisito esclusivamente quanti hanno ricevuto una casa in successione (anche in comunione con altri) e la hanno ceduta a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Rappresenta un requisito per l’accesso alla garanzia prevista dal decreto Sostegni bis anche l’assenza di un terzo datore di ipoteca. La normativa stabilisce infatti che per ottenere la copertura statale la parte mutuataria e quella datrice di ipoteca devono corrispondere al soggetto che richiede il bonus mutuo prima casa. Escluse ulteriori garanzie.

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Agevolazioni fiscali e altri benefici legati al bonus per acquisto prima casa giovani

Chi beneficia della garanzia statale all’80% prevista dal bonus mutuo prima casa ottiene anche altri benefici. Anzitutto l’applicazione di un tasso di interesse calmierato: il TEG (tasso effettivo globale) non può superare il TEGM (tasso effettivo globale medio) pubblicato con cadenza trimestrale dal Ministero dell’economia.

Ma ci sono anche importanti agevolazioni fiscali legate al bonus prima casa mutuo per under 36. Sì, perché sempre secondo quanto stabilito dal decreto Sostegni bis, i beneficiari del bonus mutuo sono esentati dal pagamento di:

  • imposte catastali;
  • imposte di registro e ipotecarie.

Qualora la compravendita sia soggetta all’applicazione di IVA, il beneficiario del bonus acquisto prima casa giovani ottiene l’azzeramento delle spese connesse grazie ad un credito di imposta, da richiedere al momento della dichiarazione dei redditi.

Va comunque ricordato che, proprio come per i beneficiari della garanzia del Fondo prima casa nella misura ordinaria del 50%, chi ottiene la garanzia statale maggiorata ne ha diritto solo se l’immobile rispetta certe caratteristiche. Oltre all’importo del finanziamento e alla situazione patrimoniale e anagrafica del richiedente, ci sono infatti dei requisiti per l’unità immobiliari.

Di cosa stiamo parlando? Il bonus mutuo prima casa per under 36 con garanzia statale all’80% è riconosciuto solo per case che non rientrano nelle categorie catastali afferenti alle abitazioni di lusso. Sono quindi escluse quelle classificate a livello catastale come A1, A8, A9. A queste si aggiungono le unità immobiliari ad uso abitativo che presentano le caratteristiche di lusso specificate dal decreto del Ministero dei lavori pubblici n.1072 del 2 agosto 1969.

Non è facile quindi analizzare in totale autonomia la propria situazione per verificare la possibilità di accesso al bonus mutuo. Questa operazione andrebbe sempre effettuata con il supporto di un consulente del credito, una figura specializzata in grado di supportare il mutuatario nella ricerca del finanziamento perfetto.

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