I vantaggi dell’anticipo liquidazione statali e chi può richiederlo
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 06/12/2021
Tempo di lettura: 4 minuti
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I vantaggi dell’anticipo liquidazione statali e chi può richiederlo

A tasso agevolato o di mercato, con l’erogazione dell’intera indennità o un massimo di 45.000 euro, qualunque sia la formula scelta, l’anticipo liquidazione statali è un’opzione vantaggiosa per tutti gli ex dipendenti statali che non intendono aspettare per ottenere la liquidazione maturata in anni di servizio. 

Ma cos’è esattamente? L’anticipo TFS/TFR è una forma di prestito tutelata dalla cessione del diritto alla liquidazione. Ed è stata introdotta per ridurre la differenza di trattamento esistente tra i lavoratori del settore pubblico e quelli del settore privato. Questi ultimi infatti accedono al Trattamento di Fine Rapporto anche quando sono in attività, e con il pensionamento ottengono la somma spettante nell’arco di qualche mese.

Seguendo il naturale iter di erogazione, invece, i lavoratori statali si trovano ad attendere anche oltre 3 anni per ottenere la prima tranche dell’indennità. Sì, perchè l’erogazione del TFS/TFR avviene spesso attraverso più rate annuali.

Quanto invece alle condizioni applicate al finanziamento per l’anticipo TFS dipendenti statali, le banche che aderiscono al relativo Accordo Quadro applicano un tasso di interesse agevolato e possono anticipare solo fino a 45.000 euro. Mentre quelle che operano non in convenzione, ossia attraverso il cosiddetto anticipo TFS statali ordinario, possono concedere fino al 100% dell’indennità. Chiaramente in questo secondo caso, il beneficiario è tenuto a corrispondere interessi in linea con le medie di mercato. 

Sommario

Che sono i beneficiari dell’anticipo TFR statali

Per comprendere a pieno il funzionamento e i vantaggi dell’anticipo liquidazione statali è necessario individuare i beneficiari di questo prestito. A tal proposito si fa riferimento a quanto stabilito dalla normativa e dalla circolare Inps anticipo TFS dipendenti pubblici n. 130 del 17 novembre 2020. Iniziamo quindi con il definire chi sono i dipendenti statali che hanno avuto accesso alla pensione. 

Da non confondere con i lavoratori pubblici, sono classificati come dipendenti statali i soggetti assunti presso le amministrazioni statali, sia di carattere locale che centrale, come i Ministeri e gli enti scolastici. In particolare, si tratta dei lavoratori di:

  • Ministero del Tesoro, Ministero della Giustizia, Ministero dell’Istruzione, eccetera.
  • Enti scolastici come università, scuole statali di primo e secondo grado. 
  • Forze Armate: Carabinieri, Polizia, Esercito, Aeronautica, Marina Militare, eccetera.
  • Enti statali di ricerca.
  • Altri enti statali come il Dipartimento della Funzione Pubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Dipartimento per i Rapporti con il Parlamento, il Parlamento Italiano, la Ragioneria Generale, eccetera.

In particolare, quando si parla di anticipazione TFS statali per dipendenti scuola sono considerati tutti i lavoratori, dai docenti al personale ATA. Quindi qualsiasi pensionato del settore può potenzialmente ottenere l’anticipo del TFS/TFR a tasso di interesse agevolato o a condizioni di mercato (detto anche anticipo ordinario). Due soluzioni che presentano vantaggi e svantaggi da valutare con attenzione, meglio se con il supporto di un esperto del credito.

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Esclusioni anticipo TFS statali a tasso agevolato: cosa dice la circolare Inps

Chiarito chi sono i dipendenti statali, è necessario specificare che non tutti gli appartenenti a questa categoria hanno accesso all’anticipo liquidazione statali. Anche in questo caso il riferimento è la circolare Inps anticipo TFS dipendenti pubblici a tasso di interesse agevolato.

Il documento chiarisce che la convenzione definita con l’Accordo Quadro, di cui all’articolo 23 del decreto-legge n. 4 del 28 gennaio 2019, è applicabile solo ai dipendenti statali e pubblici che rientrano in una delle seguenti categorie.

  • Dipendenti del settore statale che soddisfano il requisito pensionistico previsto dall’articolo 23 del decreto-legge n. 4/2019 (in questo caso si parla di Quota 100 anticipo liquidazione statali).
  • Dipendenti pubblici e statali che accedono alla pensione secondo i requisiti di cui all’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201.

È per questa ragione che sono da considerare automaticamente esclusi dall’anticipo TFS dipendenti statali a condizioni agevolate le seguenti categorie di dipendenti statali.

  • Chi cessa dal servizio senza diritto alla pensione;
  • Tutti i dipendenti statali che accedono alla pensione attraverso requisiti diversi da quelli stabiliti dalle norme citate nelle righe precedenti.

In questa seconda definizione rientrano i lavoratori statali assunti presso:

  • Forze armate;
  • Forze di polizia ad ordinamento civile e militare;
  • Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Gli appartenenti a queste specifiche categorie di dipendenti statali sono quindi esclusi dall’anticipo sul TFS a tasso di interesse agevolato. Tuttavia, possono presentare domanda per un anticipo TFS/TFR a tasso ordinario. Le banche che non hanno aderito all’Accordo Quadro per l’anticipo agevolato non sono infatti tenute al rispetto delle regole previste dalla convenzione. Ciononostante l’accoglimento della richiesta di anticipo liquidazione statali resta a discrezione dell’ente di credito.

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