Quanto si ottiene con l’erogazione mutuo ristrutturazione
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 22/03/2022
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Quanto si ottiene con l’erogazione mutuo ristrutturazione

Erogato per interventi di vario genere, inclusi quelli che contemplano grandi opere, il mutuo per la ristrutturazione consente di affrontare spese anche ingenti a fronte di una rata periodica sostenibile. Ma quali sono i limiti per l’erogazione mutuo ristrutturazione?

La normativa non impone un importo massimo erogabile in valore assoluto, ma stabilisce che data la garanzia ipotecaria, il finanziamento abbia un loan to value non superiore all’80%. Cosa rappresenta questo valore? Si tratta del rapporto tra l’importo finanziato e il valore attribuito all’immobile posto a garanzia dello stesso. Una misura che serve alla banca per tutelarsi contro il rischio di insolvenza.

La presenza di un certo margine tra il valore dell’ipoteca che garantisce la banca e la somma effettivamente concessa dà infatti all’istituto di credito la certezza di rientrare di quanto sborsato. Ma come si calcola l’importo massimo? Se alla casa oggetto dei lavori, e posta a garanzia del mutuo, viene attribuito un valore di 100.000 euro, la banca non potrà erogare oltre 80.000 euro. Allo stesso modo, per un’unità immobiliare con valore stimato di 200.000 euro, l’importo massimo consentito corrisponde a 160.000 euro.

Sommario

Quanto si può chiedere un mutuo per ristrutturazione: come è stabilita la somma massima

Sebbene la normativa in materia di mutui resti il riferimento, banche e società finanziarie non sono obbligate ad accordare mutui con un LTV dell’80%. Accade infatti che la somma massima concessa dagli enti di credito si riduca notevolmente. Complice un’entrata mensile non sufficiente a corrispondere la rata periodica che si andrebbe a imporre con il finanziamento. ma questo non è certo l’unico motivo che porta ad una contrazione dell’importo erogabile. 

Banche e società finanziarie tendono a ridurre la somma finanziabile anche per i mutuatari con una scarsa anzianità lavorativa. È il caso di ragazzi titolari di un contratto a tempo indeterminato, ma assunti da pochi anni. In situazioni di questo genere si parla solitamente di mutuo ristrutturazione importo massimo pari al 60-70% del valore immobiliare.

Le cose cambiano quando ci si rivolge ad una banca che applica un tetto massimo per l’erogazione mutuo ristrutturazione. Ci sono infatti istituti di credito che impongono una soglia ben precisa, solitamente intorno ai 70-75.000 euro. In questi casi, anche se il valore della casa consentirebbe la concessione di un importo maggiore, non viene superata la soglia.

Raramente infatti banche e società finanziarie sono disposte a fare eccezioni alle regole interne per l’importo mutuo ristrutturazione. E qualora sia possibile, la somma finanziabile viene aumentata solo quando a richiedere il mutuo è un cliente che ha costruito con la banca un rapporto di lungo corso, dimostrando un profilo creditizio impeccabile e disponendo di una certa affidabilità patrimoniale.

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I documenti per mutuo ristrutturazione utili per il calcolo dell’importo erogabile

Ad incidere sull’erogazione mutuo ristrutturazione è anche l’entità delle spese da sostenere. Sì, perché banche e società finanziarie stabiliscono la somma da versare al cliente alla luce non solo delle garanzie presentate dallo stesso, ma anche dei costi che questo deve effettivamente sostenere (o ha già affrontato).

Immaginando ad esempio che a fronte di un’unità immobiliare con valore stimato di 100.000 euro, il richiedente presenti progetti per lavori di ammodernamento pari a circa 20.000 euro. In questo scenario, l’importo mutuo ristrutturazione si aggirerà intorno a questa soglia.

Ecco quindi che i documenti per mutuo ristrutturazione diventano estremamente importanti per la valutazione dell’importo finanziabile. Quando si valuta l’erogazione mutuo ristrutturazione è perciò fondamentale presentare tutti gli incartamenti richiesti, che cambiano a seconda del tipo di intervento (manutenzione ordinaria, straordinaria o grandi opere).

Si va infatti dal semplice preventivo di spesa redatto dall’azienda incaricata dei lavori al progetto edilizio. Fino ad arrivare ad autorizzazioni rilasciate dagli enti territoriali competenti e concessioni edilizie. 

Il reperimento e la presentazione dei documenti rischiano quindi di diventare processi lunghi e complessi. Guai a commettere errori, perché dimenticare un incartamento o la ricevuta di un versamento significa rischiare il rifiuto del finanziamento o, nella migliore delle ipotesi, estendere ulteriormente i tempi di richiesta e lavorazione della pratica.

La scelta migliore è ricorrere all’assistenza di un consulente del credito specializzato in mutui. Un professionista in grado di supportare il richiedente nell’intero processo di presentazione della documentazione e di stimare, fin da subito, l’importo massimo che la banca sarà disposta a concedere per l’erogazione mutuo ristrutturazione.

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