certificazione Inps quantificazione TFS: quali sono i tempi di attesa
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 08/06/2022
Tempo di lettura: 3 minuti
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certificazione Inps quantificazione TFS: quali sono i tempi di attesa

Fondamentale per ottenere l’anticipo del TFS, sia a tasso di interesse agevolato che a tasso ordinario, la certificazione Inps quantificazione TFS è il documento con cui l’ente erogatore dell’indennità ne attesta l’entità, la modalità di erogazione della stessa e la data prevista per il versamento. Ma quali sono i tempi per la trasmissione del documento? Cosa fare in caso di ritardi da parte dell’Inps?

Sommario

Quali sono i tempi risposta Inps quantificazione TFS

La certificazione Inps quantificazione TFS va richiesta all’ente erogatore di competenza, che nella maggior parte dei casi è l’Inps, ma questo ruolo può essere ricoperto anche dall’Amministrazione Pubblica datrice di lavoro. Dalla data di ricezione dell’istanza, l’ente erogatore ha 90 giorni per l’emissione del documento.

Alcune sedi dell’Inps gestiscono la pratica nell’arco di una o due settimane, ma in alcuni casi c’è il rischio di superare il limite dei 90 giorni. Come comportarsi in questo caso? La scelta migliore è senza dubbio analizzare la questione step by step, sempre tenendo conto della normativa di riferimento per l’anticipo TFS.

In particolare, prima di avanzare un reclamo nei confronti dell’Inps per ritardo nella presentazione della certificazione, è consigliabile verificare che l’ente previdenziale sia effettivamente in possesso di tutti i dati necessari. Dati che vengono inoltrati, solitamente per via telematica, dall’ente pubblico presso cui il pensionato era assunto. Il primo passo è quindi contattare l’ente di riferimento per verificare che abbia effettivamente inviato all’Inps tutti i dati necessari per la quantificazione TFS spettante. L’ideale è richiedere un’attestazione scritta.

Appurando che l’Inps è effettivamente in possesso di tutti i dati necessari al calcolo dell’indennità spettante, si passa allo step successivo. Ossia verificare se il ritardo riguarda solo la propria posizione o è determinato da problemi tecnici che rallentano tutte le pratiche facenti capo alla stessa sede provinciale dell’ente previdenziale. Fugare questo dubbio è semplice: basta contattare la sede dell’Inps che gestisce la pratica.

Se anche questo controllo dovesse risultare insufficiente a risolvere la questione, è consigliabile verificare la correttezza dei dati inseriti nel fascicolo personale online dell’Inps. A volte basta un indirizzo e-mail errato a mandare in fumo una procedura di richiesta Inps quantificazione TFS.

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Cosa fare in caso di ritardi nell’invio quantificazione TFS Inps

Quando si verificano ritardi nella trasmissione del certificato Inps quantificazione TFS è sempre consigliato un approccio collaborativo nei confronti dell’Inps. È essenziale chiamare il numero verde e spiegare nel dettaglio come si sono svolte le procedure per l’invio della domanda di quantificazione TFS Inps, presentando il problema con chiarezza. O in alternativa, scrivere una mail alla sede di competenza. 

Qualora tutto questo non dovesse risultare efficace, è possibile scrivere una PEC all’Inps facendosi aiutare da un consulente del credito specializzato nell’anticipo Inps TFS, per avere la certezza di non commettere errori. La posta elettronica certificata ha legalmente lo stesso valore della raccomandata, di conseguenza le comunicazioni inoltrate con questo mezzo vengono monitorate con maggiore attenzione.

Se dopo aver provato a contattare l’Inps per risolvere il problema, non si ottiene alcun tipo di riscontro, non resta che passare al reclamo formale. Va quindi scaricato e compilato il modulo di reclamo utente, noto anche con il codice MV01. Dopo averlo compilato in ogni parte, verificando la correttezza di tutte le informazioni inserite, va trasmesso via raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC.

Data la complessità delle pratiche in caso di certificato Inps quantificazione TFS inviato in ritardo, è consigliato a chi si trova in situazioni di questo genere affidarsi ad un consulente creditizio. Solo un esperto che gestisce quotidianamente le procedure per l’anticipo del TFS Inps è in grado di affrontare tutto il processo con la massima professionalità e sicurezza. Il professionista giusto per velocizzare la richiesta e ottenere il prima possibile l’anticipo della liquidazione.

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