Credito agevolato ai pensionati con i prestiti Cassa Forense cessione quinto
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Admin Tipresto
Pubblicato il: 06/12/2021
Tempo di lettura: 5 minuti
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Credito agevolato ai pensionati con i prestiti Cassa Forense cessione quinto

Un’auto nuova, la ristrutturazione di casa o semplicemente l’estinzione di vecchi finanziamenti: sono molte le ragioni per scegliere i prestiti Cassa Forense su cessione del quinto della pensione. Una forma di accesso al credito che consente di realizzare i propri progetti senza il minimo sforzo, approfittando di condizioni di rimborso agevolate e della praticità di una rata detratta alla fonte. 

Sì, perché essendo finanziamenti su cessione del quinto, il beneficiario non deve preoccuparsi di provvedere ogni mese al pagamento della rata. La somma dovuta viene decurtata direttamente dall’ente previdenziale, che la versa all’istituto di credito erogatore. Un meccanismo che è garanzia di massima efficienza e zero pensieri.

Sommario

Come funziona il prestito agevolato Cassa Forense per pensionati

Fondata negli anni ‘50, contestualmente alla soppressione dell'ente di previdenza avvocati e procuratori, la Cassa Forense (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per avvocati e procuratori), raccoglie tutti gli avvocati che figurano in ruoli di ricchezza mobile per reddito professionale. Su richiesta, vi sono iscritti anche gli appartenenti all'albo professionale non compresi nei ruoli a causa del mancato raggiungimento dell’importo minimo imponibile.

Grazie ad entrate dirette ed indirette, l’ente eroga prestazioni previdenziali, trattamenti di assistenza e mette a disposizione degli iscritti una vasta serie di agevolazioni, incluse quelle per l’accesso al credito. È in questo quadro che si colloca l’offerta Cassa Forense cessione del quinto, ossia la possibilità di sottoscrivere finanziamenti a condizioni vantaggiose, da rimborsare tramite trattenuta diretta sulla pensione.

Essendo una forma di prestito su cessione del quinto, il principale riferimento normativo è costituito dalla Legge 180/50. La durata massima dell’ammortamento viene quindi fissata a 10 anni, con una rata mensile che non può eccedere un quinto della pensione netta.

La quota cedibile viene comunque calcolata nel rispetto della salvaguardia della pensione minima. Ragione per cui il calcolo non andrebbe effettuato semplicemente dividendo per 5 l’importo della pensione al netto delle trattenute. Per una stima attendibile bisogna infatti tenere in considerazione l’importo stabilito annualmente per il trattamento pensionistico minimo. Somma che non può essere intaccata.

Quanto al massimo finanziabile, è calcolato dalla banca a cui si rivolge il pensionato sulla base della quota cedibile e della durata prevista per il rimborso. Fattori che naturalmente influenzano anche il tasso di interesse dei prestiti Cassa Forense, nonché le condizioni applicate per la polizza assicurativa obbligatoria.

Sì, perché la normativa della cessione del quinto impone la sottoscrizione di una polizza contro il rischio vita. Affinché abbia l’effetto di garantire il finanziamento, la copertura deve avere come beneficiario l’istituto creditizio.

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Chi può beneficiare della convenzione Cassa Forense prestiti personali cessione del quinto

I prestiti Cassa Forense su cessione del quinto della pensione sono frutto di una convenzione sottoscritta dall’ente previdenziale con alcuni istituti bancari. Risultato di questo accordo è la possibilità per avvocati e procuratori a riposo (nonché per i familiari superstiti) di accedere al credito a condizioni agevolate.

Tuttavia per ottenere questi finanziamenti non è sufficiente essere iscritti all’ente previdenziale e percepire un trattamento pensionistico erogato dalla Cassa. La convenzione Cassa Forense prestiti su cessione del quinto agevolati prevede che i pensionati soddisfino alcuni requisiti.

Innanzitutto è necessario che il soggetto sia in regola per quanto concerne l’invio delle comunicazioni reddituali. Il richiedente deve quindi aver correttamente trasmesso alla Cassa le comunicazioni obbligatorie per il versamento dei contributi soggettivi e integrativi, attraverso l’apposito modulo (Modello 5), scaricabile dal sito ufficiale dell’ente.

Chiaramente per ottenere i prestiti Cassa Forense è necessario anche essere titolari di uno dei trattamenti pensionistici erogati. Sono ammessi i percettori di:

  • pensione diretta;
  • pensione indiretta;
  • trattamenti previdenziali di reversibilità.

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Cosa aspettarsi quando si richiede un prestito Cassa Forense cessione del quinto

Va comunque chiarito che il possesso di tutti i requisiti non è garanzia di vedersi accordare i prestiti Cassa Forense su cessione del quinto della pensione. Il richiedente è infatti sottoposto ad una valutazione da parte della banca o società finanziaria convenzionata a cui si rivolge e che ha diritto ad applicare ulteriori condizioni per l’erogazione del credito. Complice anche la necessità di tutelarsi dal rischio di premorienza del beneficiario, da cui deriva l’obbligo per legge di sottoscrivere una polizza sul rischio vita. 

Inoltre, è possibile che la banca convenzionata sia disposta a concedere il finanziamento, ma solo in misura inferiore rispetto a quanto richiesto dal pensionato. Una possibilità che si concretizza spesso quando il soggetto è in età avanzata, e quindi si prevede un piano di rimborso piuttosto contenuto. Ma anche quando la quota cedibile non è abbastanza alta.

In virtù di tutte queste variabili, oltre che della documentazione da presentare in sede di domanda, prima di avanzare una richiesta di prestito Cassa Forense è consigliabile rivolgersi ad un consulente finanziario esperto. Solo un professionista del settore, infatti, è capace di valutare il profilo redditizio di un pensionato e prospettarne le effettive possibilità di finanziamento.

Inoltre, un Operatore del credito è in grado di aiutare l’iscritto alla Cassa Forense nel reperimento dei documenti necessari per la domanda di prestito. Nonché di supportarlo nell’analisi delle offerte delle banche convenzionate con l’ente previdenziale, anche confrontandole con le proposte di finanziamento presenti sul mercato.

Sì, perché oltre ai prestiti Cassa Forense in convenzione, avvocati e procuratori che percepiscono una pensione Inps possono richiedere una tradizionale cessione del quinto sfruttando questo trattamento previdenziale. In pratica, una classica cessione del quinto della pensione Inps.

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