Quando conviene la surroga del mutuo e quando non è vantaggiosa
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 31/12/2021
Tempo di lettura: 3 minuti
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Quando conviene la surroga del mutuo e quando non è vantaggiosa

La gratuità della surroga e la possibilità di attivarla in qualsiasi momento del piano di rimborso sono fattori estremamente attraenti agli occhi del consumatore. Tuttavia, la portabilità non è un’operazione sempre vantaggiosa. Anzi, ci sono scenari in cui attivarla è pressoché inutile. Quali sono queste situazioni? Per comprenderlo è necessario chiarire anzitutto perché conviene la surroga.

Sommario

Quando conviene fare la surroga del mutuo e risparmiare sugli interessi

La prima cosa da chiarire quando si tratta della surroga è dove risiede la sua effettiva convenienza. A differenza di quanto immaginano alcuni, questa riguarda principalmente la possibilità di ottenere condizioni migliori grazie alla variazione di tasso di interesse e spread.

Ma la convenienza andrebbe stimata anche in funzione di una diversa lunghezza del piano di ammortamento. Sebbene sia vero che con l’aumento delle rate crescono gli interessi corrisposti complessivamente nel corso del finanziamento. Tuttavia, una rata più sostenibile nel tempo rappresenta un vantaggio indiscutibile, perché può fare la differenza tra il regolare rimborso e una segnalazione come cattivo pagatore a causa di qualche ritardo.

In sintesi, possiamo dire che conviene la surroga quando le condizioni offerte dalla nuova banca consentono di ottenere una rata più leggera e più sostenibile. La possibilità di ottenere condizioni migliori in termini di tassi e spread sono chiaramente più alte quando i tassi di interesse sono ai minimi, o comunque molto bassi. Condizione che verosimilmente permette, a chi ha sottoscritto un finanziamento negli anni precedenti, di ottenere condizioni più vantaggiose di quelle applicate per l’ammortamento in corso. 

Quanto al momento migliore per presentare la richiesta di surroga, è senza dubbio all’inizio dell’ammortamento. La ragione è da ricondurre alle peculiarità del piano di ammortamento alla francese, il più utilizzato dalle banche che operano sul nostro territorio.

Questa particolare formula di rimborso prevede una quota di interessi decrescente con il procedere delle rate. Quindi nei primi anni di ammortamento si pagano più interessi, spesso la maggior parte di quelli corrisposti nell’intero piano di restituzione del capitale. È evidente che se si attiva la portabilità nei primi anni del finanziamento, conviene la surroga.

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Come capire se non conviene surroga mutuo: i fattori da considerare

Alla luce di quanto spiegato nelle righe precedenti, appare chiaro come la convenienza della portabilità dipenda da due fattori fondamentali:

  • le condizioni di mercato al momento della surroga;
  • il numero delle rate già rimborsate.

La prima domanda da porsi se si desidera surrogare un finanziamento, perciò, è se conviene surrogare oggi. Una risposta assoluta non esiste, perché i vantaggi variano a seconda delle condizioni applicate dal finanziamento. Il mutuatario che intende appurare quando conviene fare la surroga del mutuo dovrebbe analizzare le principali voci di costo del finanziamento (partendo da TAN e TAEG) e metterle in relazione a quelle di mercato.

Facciamo un esempio pratico. Se si stanno pagando interessi del 7% su un mutuo ventennale, e le proposte attuali (a parità di importo e durata) prevedono un tasso medio del 3%, è lampante che conviene fare la surroga. 

Passando alla questione delle rate rimanenti, più sono le mensilità corrisposte e meno conviene la surroga. Più si è vicini alla fine del rimborso, meno è vantaggioso il trasferimento del mutuo. Anche in funzione del fatto che, con l’attivazione di un nuovo finanziamento, si andrebbe incontro per la seconda volta a rate con una notevole quota di interessi. Sempre per la particolare struttura dell’ammortamento alla francese.

Quanto appena detto non significa però che al convergere di queste condizioni la surroga mutuo sia automaticamente vantaggiosa. Attivare un altro finanziamento, sia pure senza costi per il trasferimento dell’ipoteca, vuol dire sottoscrivere un nuovo contratto, che potrebbe contenere voci di spesa non chiare al cliente.

Prima di procedere con qualsiasi operazione che comporti un impegno per il mutuatario, andrebbe consultato un operatore del credito per selezionare e valutare una o più soluzioni. Solo dopo un’attenta analisi, supportata dalle competenze di un esperto, si potrà sottoscrivere un mutuo surroga avendo la certezza di risparmiare.

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