Finanziamento per spese mediche: caratteristiche e differenze
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 20/06/2022
Tempo di lettura: 6 minuti
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Finanziamento per spese mediche: caratteristiche e differenze

Dalla fisioterapia al dentista, fino a chirurgia plastica e interventi chirurgici cruciali per uno stile di vita accettabile. Sono molte le ragioni per cui si ricorre a un finanziamento per spese mediche. Complici le liste di attesa e le lungaggini burocratiche previste dal Sistema Sanitario.

Stando ad un’analisi della Commissione europea e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, già nel 2020 gli italiani sceglievano la sanità privata per oltre il 23% delle spese mediche. Un dato nettamente più alto rispetto alla media europea: negli altri Paesi dell’Unione i cittadini pagano di tasca propria solo il 16% delle spese mediche.

Senza contare che sempre più spesso le persone rinunciano a curarsi per via dei costi associati. Un problema che può essere superato dilazionando i costi con un prestito spese mediche. Ma come funzionano i prestiti per spese mediche? Quali sono i prodotti presentati a lavoratori e pensionati? Come valutare la convenienza delle offerte e quali sono le spese mediche che possono essere finanziate? Vediamolo insieme in questo approfondimento.

Sommario

Quali costi si finanziano con il prestito per spese mediche

Il finanziamento per spese mediche è un prodotto ormai entrato a far parte della proposta di quasi tutte le banche e società finanziarie operative in Italia nel settore del credito al consumo. Le spese finanziabili variano a seconda delle politiche adottate dall’ente di credito. Generalmente un prestito cure mediche consente di affrontare con serenità i costi per:

  • esami e analisi;
  • visite specialistiche;
  • operazioni chirurgiche;
  • trattamenti riabilitativi;
  • trattamenti di fisioterapia;
  • costi per degenza e ricovero;
  • costi per assistenza ai malati in strutture apposite;
  • spese per assistenza infermieristica specializzata;
  • spese per l’acquisto o il noleggio di dispositivi medici;
  • spese per l’acquisto o il noleggio di attrezzatura sanitaria.

Di frequente, l’offerta di banche e società finanziarie comprende anche altri tipi di prestiti per cure mediche. In particolare, oltre al finanziamento per spese mediche, sono solitamente presentati finanziamento dentista e prestiti per spese legate a benessere e chirurgia estetica.

Il finanziamento cure odontoiatriche consente di finanziare costi come:

  • spese dentista per visite ed esami;
  • finanziaria per cure dentali con interventi di chirurgia;
  • trattamenti per l’igiene parodontale e cure dentistiche di prevenzione;
  • protesi e impianti dentali a rate;
  • sbiancamento dei denti e altri interventi di odontoiatria estetica;
  • apparecchi ortodontici fissi e mobili.

Quando invece il finanziamento per spese mediche è presentato come un prodotto ad hoc per affrontare costi legati a cure estetiche, sono generalmente ammesse le seguenti spese.

  • Trattamenti di bellezza;
  • interventi di chirurgia estetica;
  • visite di controllo in seguito ad interventi chirurgici;
  • ricoveri in centri estetici e spese per l’eventuale assistenza domiciliare post-intervento;
  • acquisto di attrezzature per trattamenti estetici da fare a casa, oppure per attrezzature utili al fitness;
  • abbonamenti in centri termali, centri estetici o palestre.

Chiaramente, le specifiche condizioni variano da caso a caso, in base a quanto stabilito dalla banca o società finanziaria che concede il prestito per spese mediche.

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Come funzionano i prestiti per spese mediche

Come già accennato, il finanziamento per spese mediche si presenta in due forme. Il consumatore può infatti scegliere di sottoscrivere:

  • un prestito personale per spese mediche;
  • un prestito finalizzato per spese mediche.

Nel primo caso si tratta di un comune prestito personale, richiesto senza specificare la finalità, ossia senza indicare alla banca l’utilizzo che si intende fare del denaro ottenuto in prestito. Il prestito personale per spese mediche consente quindi di ottenere una certa somma di denaro, con la quale affrontare spese dentistiche, estetiche, sostenere i costi di interventi chirurgici e qualsiasi altra voce di spesa. Anche se non correlata alla salute.

Il prestito cure mediche finalizzato invece segue logiche diverse. Generato da una convenzione tra lo studio medico o clinica cui ci si rivolge e la banca erogatrice, prevede il dilazionamento delle spese sostenute. Il capitale non viene quindi versato al beneficiario, ma alla clinica. Ed è questa l’interlocutore del cliente, che nella maggior parte dei casi non si reca in banca per richiedere il finanziamento, ma ne percepisce la necessità solo quando si trova di fronte il preventivo delle spese e ricorre quindi alle opzioni di finanziamento proposte dalla clinica.

La diretta conseguenza è che l’iter di richiesta viene mediato da questo soggetto convenzionato con la banca, a cui generalmente si presenta la domanda di finanziamento e si forniscono i documenti reddituali richiesti.

In entrambi i casi, la somma finanziabile viene definita coerentemente con le possibilità di rimborso del cliente. A quest’ultimo sono infatti sempre richieste delle garanzie di natura personale, ossia la presenza di un reddito costante e dimostrabile, sufficiente a garantire il regolare pagamento delle rate di ammortamento. Anche un profilo creditizio impeccabile è fondamentale: i cattivi pagatori normalmente non ottengono credito con questi prodotti, ma solo con la cessione del quinto.

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Come trovare la migliore offerta di finanziamento dentista e per spese mediche

Come trovare il finanziamento per spese mediche migliore? Solo un’analisi approfondita delle proprie necessità consente di identificare la soluzione più indicata. Chiaramente, sia il prestito personale che quello finalizzato hanno lati positivi e negativi.

Non sottoscrivendo un prestito finalizzato, il beneficiario del prestito personale per spese mediche non è tenuto a specificare alla banca come intende spendere il capitale richiesto. D’altro canto, la banca non ha modo di esercitare un controllo sull’impiego del denaro. Ecco quindi che il contribuente che avanza una richiesta di questo genere può facilmente ottenere una quota di liquidità aggiuntiva rispetto a quella necessaria a sostenere le spese preventivate. In modo da avere un certo margine nel caso i costi effettivi superassero quelli stimati.

Il finanziamento per spese mediche in forma di prestito personale risulta quindi particolarmente indicato per chi desidera una maggiore iniezione di liquidità. Tendono invece a preferire il prestito finalizzato quanti hanno urgenza di dilazionare le spese mediche. In generale, infatti, le pratiche di prestito per spese mediche finalizzato avanzate presso cliniche convenzionate con enti di credito hanno un iter particolarmente rapido. I comuni prestiti personali invece impiegano qualche giorno in più per valutazione e approvazione della pratica.

Va chiarito però che scegliere una procedura più veloce non significa automaticamente ricevere il denaro prima. Anzi, se non redatta con la giusta attenzione, una domanda di prestito finalizzato rischia di essere rifiutata esattamente come accade con i prestiti personali. Quali sono gli errori commessi più di frequente? Richiedere importi e rate eccessivi rispetto alle proprie capacità di rimborso.

Indipendentemente che si scelga un prestito personale o finalizzato, la richiesta andrebbe condotta con il supporto di un consulente del credito. L’unica figura in grado di valutare preventivamente le possibilità di ottenere il finanziamento richiesto, mettendo in relazione le tante variabili che incidono sull’approvazione.

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