Perché scegliere il prestito per arredare casa e come trovare quello giusto
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 06/12/2021
Tempo di lettura: 5 minuti
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Perché scegliere il prestito per arredare casa e come trovare quello giusto

Che siano finalizzati o meno, i prestiti personali sono richiesti nella maggior parte dei casi per ragioni legate all’abitazione di residenza. Tra le motivazioni che sempre più spesso spingono i contribuenti a richiedere credito ci sono la ristrutturazione, l’ammodernamento degli ambienti con elettrodomestici e dispositivi elettronici, e l’acquisto di arredi. A quest’ultima finalità è dedicato il cosiddetto prestito per arredare casa.

Quando si parla di prestito per arredare casa si fa riferimento ad una vasta gamma di prodotti finanziari. In questa definizione rientrano infatti tutti i finanziamenti personali che mirano all’acquisto di mobili e complementi d’arredo. A prescindere che si tratti di prestiti finalizzati o non finalizzati (ossia tradizionali prestiti personali), la somma finanziabile non eccede solitamente i 50.000 euro. Ma quali sono le differenze tra le due tipologie? Vediamole nel dettaglio.

Sommario

Come funziona il finanziamento mobili: differenze tra prestito finalizzato e personale

Sia i prestiti finalizzati che i prestiti personali non finalizzati consentono di ottenere la liquidità necessaria per arredare la casa, ma la concessione del credito avviene in maniera diversa.

  • Nel caso di prestiti finalizzati, il denaro è erogato ad un rivenditore convenzionato con la banca e non va direttamente nelle tasche del cliente. Il beneficiario si reca quindi presso il negozio, acquista gli arredi di interesse e invece di pagarli attiva la linea di credito presso il punto vendita. È quindi il negozio a trasmettere alla banca i documenti per l’istruttoria e, se l’iter va a buon fine, ad occuparsi delle pratiche per la sottoscrizione del prestito per arredare casa relative all’acquirente.
  • Quando il prestito per arredare casa è sottoscritto in forma di prestito personale la domanda e le procedure di erogazione seguono l’iter tradizionale. Vale a dire che il richiedente si reca presso una filiale della banca o società finanziaria, presenta l’istanza di finanziamento fornendo i documenti anagrafici e reddituali. Se la valutazione dà esito positivo, la somma viene erogata direttamente sul conto corrente del beneficiario. Sarà poi cura di quest’ultimo procedere all’acquisto degli arredi, presso gli esercenti preferiti.

In ogni caso, ricorrere al prestito per arredare casa è la soluzione per affrontare le spese di arredamento dilazionando il pagamento di mobili e complementi d’arredo grazie a un piano di ammortamento con rate sostenibili. Certo, a condizione di avere tutti i requisiti per ottenerlo e di richiedere una somma che sia effettivamente rimborsabile dal richiedente, senza che le mensilità del finanziamento abbiano un impatto eccessivo sui bilanci familiari.

Il tasso di interesse è solitamente fisso, le rate mensili di importo costante. Quanto al rimborso, come ogni altro prestito personale, i finanziamenti per acquisto mobili non eccedono i 10 anni. La durata massima viene comunque stabilita dall’istituto di credito.

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Chi può ottenere il prestito arredamento: tutti i requisiti da considerare

Chi può chiedere prestito per arredare casa? Questo finanziamento segue le regole del prestito personale. Di conseguenza il cliente è tenuto a presentare, oltre a quella anagrafica, la documentazione attestante il reddito. Naturalmente ai fini dell’accesso al credito è necessario disporre di entrate fisse e costanti. 

Dipendenti e pensionati forniscono rispettivamente busta paga e cedolino pensionistico. Mentre per i lavoratori autonomi è necessaria la presentazione della dichiarazione dei redditi, talvolta anche in riferimento a più anni fiscali. 

La titolarità di un reddito dimostrabile però non è sempre sufficiente. Per aumentare esponenzialmente le probabilità di vedersi accordare il finanziamento casa per acquisto arredi va tenuto in considerazione il rapporto rata-reddito.

Sebbene non esista una regola fissa, solitamente banche e società finanziarie sono più propense ad accordare un prestito o un mutuo se l’importo della rata non supera il 30% del reddito mensile percepito dal richiedente.

Quindi prima di avanzare la richiesta, meglio fare qualche calcolo per evitare di vedersi negare le somme desiderate e di affrontare le conseguenze di un finanziamento negato. Quest’ultimo implica nella maggior parte dei casi l’impossibilità di ottenere un nuovo finanziamento per 30 giorni dalla data di rifiuto.

Altri criteri di valutazione della domanda di prestito riguardano l’affidabilità creditizia del cliente. Se è segnalato come cattivo pagatore o ha subito protesti difficilmente otterrà il credito presentando come garanzia il solo reddito. In queste situazioni infatti si rendono solitamente necessarie garanzie aggiuntive, come la firma di un coobbligato.

Un ulteriore parametro che spesso gli istituti di credito adottano per la valutazione delle domande di finanziamento è il credit scoring. Viene assegnato un punteggio alla richiesta utilizzando un algoritmo che sfrutta dati statistici.

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Come trovare il miglior prestito per acquisto mobili

Quando si è alla ricerca del miglior prestito per arredare casa, i fattori da valutare sono molteplici. Primo su tutti il Tasso Annuo Nominale (TAN), che stabilisce gli interessi applicati annualmente sul capitale prestato. Ma vanno tenuti in considerazione anche altri elementi stabiliti dal contratto, come:

  • numero delle rate;
  • commissioni, spese di gestione e di incasso rata;
  • ammontare degli interessi di mora;
  • eventuali coperture assicurative.

Come fare un raffronto veloce delle varie offerte? Mettendo in relazione preventivi per finanziamenti con pari importo e pari durata, il parametro di riferimento è il TAEG. Acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, questo indica in percentuale e su base annua i costi complessivi del finanziamento.

Il confronto del TAEG è quindi la maniera più semplice per scremare le offerte, alla ricerca del prestito arredamento più vantaggioso. Ma per avere un quadro chiaro dei pro e contro di ogni proposta è necessaria un’analisi più approfondita, che solo un professionista è in grado di fare.

La figura professionale perfetta? Il consulente finanziario. Grazie ad una profonda conoscenza del settore, è in grado di identificare le possibilità di finanziamento previste per il profilo del richiedente. Supporta il cliente nella valutazione delle varie opzioni e lo aiuta a scegliere quella che meglio risponde alle sue esigenze. Inoltre, è in grado di chiarire quando le garanzie in possesso del soggetto non sono sufficienti per l’accesso al credito e come ottenere eventuali garanzie aggiuntive. 

Infine, ricorrere all’assistenza di un consulente finanziario per la valutazione del prestito per arredare casa significa ridurre i tempi per il reperimento della documentazione. Un vantaggio da non sottovalutare, soprattutto quando il richiedente è un pensionato, perché in questo caso le procedure possono diventare lente e complesse.

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