cessione del quinto Poste per dipendenti e pensionati del gruppo
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 08/06/2022
Tempo di lettura: 6 minuti
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cessione del quinto Poste per dipendenti e pensionati del gruppo

La cessione del quinto Poste è il finanziamento ideale per i dipendenti e pensionati del Gruppo Poste Italiane. Consente di ottenere somme anche oltre 30.000 euro fornendo come garanzia la busta paga o la pensione, a cui si aggiunge la polizza assicurativa obbligatoria per legge. Ed essendo soggetti afferenti ad un ente para-pubblico, i beneficiari godono di condizioni di favore in virtù delle convenzioni sottoscritte dal Gruppo con banche e società finanziarie.

Rivolgendosi agli istituti di credito convenzionati con Poste Italiane, dipendenti e pensionati possono ottenere tassi di interesse agevolati, ma anche maggiore flessibilità in termini di durata e importi finanziabili. Ci sono infatti banche e società finanziarie che concedono somme fino a 75.000 euro. A condizione chiaramente che il richiedente disponga di capacità di rimborso adeguate al pagamento delle rate di ammortamento.

Ma entriamo nel dettaglio e vediamo quali sono i principi alla base della cessione del quinto Poste, chi può ottenerlo, come funziona l’iter di richiesta cessione del quinto Poste Italiane. E come effettuare una simulazione cessione del quinto Poste Italiane.

Sommario

Condizioni cessioni del quinto Poste Italiane, come funziona il rimborso

La cessione del quinto Poste segue le medesime regole di una comune cessione del quinto su stipendio o pensione. La rata è mensile e detratta direttamente alla fonte, con importo costante. Come si evince facilmente dal nome, i pensionati e dipendenti postali non possono cedere oltre un quinto del reddito netto mensile. Quindi la rata periodica non può superare il 20% della busta paga o della pensione.

Il calcolo della quota cedibile non è però così elementare come si potrebbe immaginare, soprattutto per quanto riguarda i pensionati. Per questi infatti vige la salvaguardia del trattamento minimo pensionistico previsto per legge.

In ogni caso, il calcolo della quota cedibile viene fatto dalla banca al momento della presentazione della richiesta, corredata di tutti i documenti reddituali. Per una simulazione cessione del quinto Poste Italiane precedente la domanda di prestito, finalizzata ad una migliore comprensione delle possibilità di rimborso, l’ideale è ricorrere al supporto di un consulente del credito.

Sebbene molte banche e società finanziarie mettano a disposizione degli utenti alcuni servizi di simulazione sui propri portali online, questo genere di calcoli è da considerare solo come indicativo. Per una stima attendibile è necessaria la presenza di un professionista del settore, in grado di valutare nel dettaglio le effettive possibilità del richiedente di ottenere il capitale desiderato. Tenendo conto anche dei tempi di rimborso, del rapporto rata-reddito e delle politiche adottate dalla banca o finanziaria di interesse.

Oltre a quelle di legge, infatti, è essenziale tenere conto delle regole fissate dall’istituto di credito sia in merito all’importo finanziabile che all’età dei richiedenti. Non solo: a seconda della banca possono variare sensibilmente tassi, spese accessorie ed altre voci di spesa che fanno la differenza sul costo complessivo dei prestiti cessione del quinto Poste Italiane.

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Vantaggi dei prestiti per dipendenti e pensionati Poste Italiane cessione del quinto

La cessione del quinto Poste per dipendenti e pensionati afferenti al Gruppo Poste Italiane offre numerosi vantaggi. I benefici, infatti, vanno oltre la possibilità di ottenere somme nell’ordine di decine di migliaia di euro senza ipoteca né altre garanzie reali.

Le ragioni per cui è molto apprezzata riguardano anche il meccanismo di pagamento, che prevede una rata mensile detratta alla fonte. La decurtazione avviene ad opera del datore di lavoro o dell’ente previdenziale che eroga la pensione. Il tasso di interesse fisso e la rata costante consentono una gestione ottimale delle spese e della pianificazione dei budget familiari.

La possibilità di estendere il piano di ammortamento fino a dieci anni permette inoltre la distribuzione del debito nell’arco di 120 mesi. In questo modo è facile stabilire una rata leggera e sostenibile sia nel breve che nel medio termine.

Un altro importante vantaggio della cessione del quinto dello stipendio Poste Italiane è la possibilità di ottenere il capitale anche se segnalati come cattivi pagatori. Essendo garantito dalla presenza del reddito fisso, dalla detrazione alla fonte e dalla polizza obbligatoria, il finanziamento Poste cessione del quinto viene concesso anche a chi ha avuto problemi con il rimborso dei passati prestiti.

Inoltre, lo status di dipendente postale è un vantaggio per chi richiede le cessioni del quinto Poste Italiane. Perché agli occhi delle banche e società finanziarie vengono generalmente equiparati ai dipendenti pubblici nella valutazione della stabilità del datore di lavoro. Ciò comporta l’applicazione di tassi di interesse nettamente inferiori a quelli previsti per i dipendenti privati.

Tra i vantaggi della cessione del 5 Poste Italiane c’è poi la possibilità di rifinanziare il quinto dello stipendio Poste dopo quattro anni dall’attivazione, in certi casi anche prima di questo termine. In alternativa, il lavoratore postale può richiedere un prestito delega, cedendo un ulteriore quinto.

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Come funziona la richiesta: dalla simulazione cessione del quinto Poste Italiane ai documenti

Da non confondere con la cessione del quinto Bancoposta, la cessione del quinto Poste viene percepita dagli enti di credito come un prodotto para-pubblico. Nonostante il Gruppo si configuri formalmente come una Spa, dipendenti e pensionati afferenti allo stesso sono considerati alla stregua di quelli appartenenti al settore pubblico.

Perciò, nella maggior parte dei casi, ai lavoratori dipendenti è richiesta la titolarità del contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma non un’anzianità minima. La maggior parte degli istituti di credito valuta l’anzianità necessaria sulla base della somma richiesta. Se è elevata, è necessario disporre di un congruo TFR accantonato. Ma se è ridotta, può essere sufficiente il superamento del periodo di prova.

C’è però una differenza fondamentale. Il prestito cessione del quinto Poste concesso ad un lavoratore in attività di servizio deve necessariamente terminare prima del suo pensionamento. Una regola che invece non è prevista per i finanziamenti contro cessione del quinto rivolti ai dipendenti pubblici, perché il prestito viene automaticamente trasferito sulla pensione.

Per farsi un’idea delle condizioni applicate è consigliabile sfruttare eventuali servizi d simulazione cessione del quinto Poste Italiane forniti dall’ente di credito. Quanto alla domanda di cessione quinto Poste, va corredata di:

  • documento d’identità;
  • codice fiscale;
  • per i dipendenti, ultime due buste paga e CUD;
  • per i pensionati, cedolino pensione modello Obis M e modello CUD.

Se la richiesta viene approvata, ottenendo un parere di fattibilità positivo, la banca o società finanziaria provvede a reperire gli altri documenti necessari per i prestiti Poste Italiane cessione del quinto. Tra questi, per i dipendenti postali, c’è il certificato di stipendio. Per i pensionati è richiesta la certificazione di quota cedibile all’ente previdenziale.

 

Attenzione: Il prestito rivolto a pensionati (ex dipendenti delle Poste Italiane e delle società del gruppo), vengono gestiti in conenzione INPS infatti la procedura segue l'iter della cessione del quinto per i pensionati INPS. 

 

Ma come trovare l’offerta Poste Italiane prestiti cessione del quinto più conveniente? Con il supporto di un consulente creditizio, per fare preventivamente simulazione cessione del quinto Poste e confrontare le proposte di mercato.

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