Cos’è il modulo Secci cessione del quinto e come leggerlo
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Redazione TiPresto
Pubblicato il: 13/05/2022
Tempo di lettura: 8 minuti
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Cos’è il modulo Secci cessione del quinto e come leggerlo

Tasso d’interesse, sostenibilità della rata, costi assicurativi. Gli aspetti da valutare prima di sottoscrivere un prestito su cessione del quinto sono molti e per avere un quadro completo è necessario consultare il modulo Secci.

Ma cos’è il modulo Secci? Acronimo di Standard European Consumer Credit Information, è un documento informativo che la banca o società finanziaria deve fornire obbligatoriamente al cliente. Previsto per legge dal 2011, è gratuito e raccoglie tutte le informazioni utili al dipendente o pensionato per la valutazione del prestito su cessione del quinto.

Questo non è però l’unico finanziamento per cui la banca deve fornirlo. Il Secci è obbligatorio per tutte le forme di prestito, rientrando nell’ambito della tutela del consumatore e della trasparenza bancaria, in accordo a quanto stabilito dal D.lgs. n. 141/2010. Non solo. Va consegnato anche a chi richiede un mutuo, un conto deposito o un qualsiasi altro prodotto finanziario.

Se riferito ad un’offerta generalizzata, il Secci credito al consumo riporta le condizioni applicate all’intera platea dei consumatori. Se invece riguarda un’offerta di finanziamento personalizzata, le condizioni specificate dalla banca devono essere quelle applicate al cliente che ne fa domanda. Fermo restando che la richiesta del documento non è vincolante.

In altre parole, richiedere il Secci è il modo migliore per confrontare facilmente offerte di prestiti senza impegno. Chiaramente il documento assume un valore particolarmente importante quando si tratta di proposte personalizzate, perché effettivamente tagliate sul profilo del richiedente.

In questo modo è più semplice capire che livello di rischio è associato alla propria situazione e, di conseguenza, come si traduce in termini di tasso e costi. Valutazioni e confronti delle varie offerte andrebbero comunque fatti con il supporto di un consulente del credito, figura specializzata nel settore e in grado di individuare eventuali voci di spesa poco chiare agli occhi del cliente.

Sommario

L’importanza del Secci per il credito al consumo con cessione del quinto

Introdotto su iniziativa dell’Unione Europea e della Banca d’Italia, il modulo Secci può essere fornito in formato cartaceo o digitale. In ogni caso mantiene la medesima struttura, studiata per creare un’uniformità contrattuale per l’accesso al credito nei Paesi appartenenti all’Unione. La sua importanza risiede nella possibilità per il consumatore di comprendere facilmente le condizioni contrattuali, che spesso risultano oscure a chi non opera nel settore finanziario.

Inoltre, disporre del Secci di un finanziamento su cessione del quinto consente di confrontare in pochi minuti, e con la massima semplicità, le condizioni avanzate dalla banca selezionata con il preventivo prospettato da un altro istituto di credito. In altre parole, la valutazione delle diverse offerte diventa molto più agevole. Questo documento viene infatti fornito prima del contratto vero e proprio. 

Può essere richiesto in banca in qualsiasi momento oppure scaricato direttamente dal sito internet dell’istituto, se presente. La struttura del documento e le sezioni che lo compongono sono invariabili, perché fissate a livello europeo. In altre parole, l’istituto di credito non può modificare a piacere il modulo. Altro vincolo insormontabile è quello relativo alla compilazione dei vari campi, che devono essere chiari e sintetici.

Va inoltre precisato che il modulo Secci sostituisce la documentazione precontrattuale che veniva fornita prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141 (in recepimento della direttiva europea n. 2008/48/CE). In precedenza la normativa italiana contemplava l’obbligo per gli istituti di credito di presentare al cliente tre modelli differenti per la trasparenza: foglio informativo, documento di sintesi e informativa dei diritti del cliente.

Si tratta di moduli che spesso risultavano eccessivamente complessi per il consumatore. Anche per via della presenza di clausole estremamente rilevanti scritte in caratteri piccoli o presentate come postille trascurabili. Con il Secci si è quindi raggiunta un’ottimizzazione delle informazioni necessarie al cliente. 

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Struttura e info Secci per prestiti su cessione del quinto

Entrando nello specifico, il modulo Secci è composto da cinque sezioni, solitamente riportate in tre pagine. Ogni sezione riporta informazioni precise e determinanti sulle condizioni del prestito.

La sezione numero 1 è quella relativa all’identità e contatti del finanziatore o intermediario del credito. Raccoglie i dati utili ad identificare, senza rischio di equivoci, il finanziatore e l’eventuale intermediario creditizio. Sono quindi presenti il nome, l’indirizzo legale e i contatti del finanziatore. Nonché l’elenco degli eventuali altri soggetti che entrano in contatto con il cliente per la transazione, e i relativi dati. 

Segue la sezione numero 2, che tratta le caratteristiche principali del prodotto di credito, al fine di identificare il tipo di prodotto. È quindi una delle parti da controllare con maggiore attenzione quando ci si trova di fronte ad una copia Secci.

Il primo punto riguarda infatti il tipo di contratto: mutuo, cessione del quinto, finanziamento vitalizio ipotecario, eccetera. Il secondo definisce l’importo totale del credito, ossia il limite massimo o la somma degli importi messi a disposizione del beneficiario del finanziamento.

In particolare, il Secci cessione del quinto specifica che da tale importo il cliente autorizza la trattenuta di eventuali liquidazioni provvisorie già erogate dall’ente finanziatore. Contestualmente viene anche chiarita l’autorizzazione alla trattenuta delle somme necessarie all’estinzione di altri prestiti o finanziamenti, scenario che si verifica con il rinnovo della cessione del quinto.

Sempre nella sezione 2 sono specificate anche le condizioni di prelievo e la durata del contratto di credito (con scadenza della prima e ultima rata di rimborso). È quindi chiarito quando e in che modo il beneficiario entra in possesso della somma finanziata e, nel caso di prestiti finalizzati, per cosa può utilizzarla. Questa ipotesi non riguarda però i prestiti su cessione del quinto, che rientrano nella categoria dei prestiti personali, ovvero non finalizzati. 

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Richiesta finanziamento significato Secci: altre informazioni essenziali per il cliente

Continuando a scorrere la sezione 2 del modulo Secci si trovano le informazioni relative alle rate di rimborso: numero, importo e periodicità dei pagamenti. Successivamente è indicato l’importo totale dovuto dal debitore, espresso in euro e comprensivo di tutti i costi previsti.

Specificate anche le garanzie richieste per ottenere il credito. Nei modelli per la cessione del quinto è espressa la necessità per i lavoratori dipendenti del settore privato di vincolare il TFR maturato e maturando, nonché le altre competenze di fine servizio.

La sezione 3 del modulo Secci riguarda i costi del finanziamento:

  • Il TAN, ossia il tasso di interesse, che nel caso della cessione del quinto è sempre fisso.
  • Il TAEG, acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, indica il costo complessivo del finanziamento espresso in percentuale annua. È estremamente utile per comprendere l’impatto delle spese sul prestito e confrontare le varie offerte.
  • Costi derivanti dalla sottoscrizione di un’assicurazione che garantisca il credito o di un altro servizio accessorio che rappresenta una condizione obbligatoria per l’accesso al credito. 

Se l’ente finanziatore non conosce l’entità dei servizi accessori, questi non sono calcolati nel TAEG e vanno quindi considerate come spese ulteriori.

Quanto invece ai costi connessi, anche questi sono riportati nella sezione 3 e riguardano sia gli oneri derivanti dalla stipula del contratto (costi di istruttoria, gestione pratica, eccetera), sia bolli, spese notarili, di incasso rata e tutti costi previsti nel caso di ritardi nei pagamenti.

Anche il premio assicurativo obbligatorio viene riportato in questa sezione. È questo quindi il riquadro da consultare con attenzione per valutare l’entità della polizza obbligatoria quando si sottoscrive una cessione del quinto. Non solo: nella sezione 3 del Secci devono essere indicate con chiarezza le situazioni che consentono la modifica delle condizioni e dei costi relativi al contratto.

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Aspetti legali e informazioni supplementari della copia Secci

Le info Secci riportate nella sezione 4 riguardano ulteriori aspetti legali importanti per la comprensione del contratto. Sono infatti affrontate le ipotesi del diritto di recesso (attivo per 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto) e del rimborso anticipato. Presenti anche le indicazioni sul periodo di validità dell’offerta.

Viene poi specificato il diritto del consumatore a ricevere gratis una copia del contratto. E la possibilità di consultare gratuitamente una banca dati, laddove il finanziamento venisse rifiutato dall’istituto di credito sulla base delle informazioni creditizie riportate nei database.

Infine c’è la sezione 5 del modulo Secci. Riguarda le informazioni supplementari fornite al consumatore in caso di commercializzazione di servizi finanziari a distanza. Raccoglie quindi gli estremi dell’istituto di credito (incluso il codice di iscrizione all'Albo dei soggetti finanziari), indica le autorità di controllo e la giurisdizione competenti.

Sono inoltre specificate la lingua in cui verrà scritto il contratto e le opzioni a disposizione del cliente per reclami e ricorsi, con indicazione degli strumenti di tutela stragiudiziale e delle modalità di accesso agli stessi.

La valutazione delle varie offerte di cessione del quinto si semplifica se ad ogni banca si richiede il modulo Secci di riferimento. Poiché la copia Secci fornita al cliente deve contenere tutti i dati del finanziamento proposto, seguendo uno standard predefinito per il modulo, la lettura di diversi prospetti e il confronto degli stessi risultano alla portata di tutti.

Lo stesso non si può dire però per le condizioni esposte all’interno del modello. Se nel raffronto tra due prodotti (ad esempio un modello Secci di Findomestic e un modulo Agos Secci) è semplice riconoscere quale dei due ha un tasso maggiore, non sempre è facile comprendere se l’offerta è adeguata alle proprie finanze. Ecco perché serve sempre la consulenza di un esperto.

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