rata mutuo
Pubblicato il: 17 marzo, 2023
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Aumento rata mutuo, le soluzioni per tutelarsi dai rialzi

Dopo l’aumento dei tassi da parte della BCE, molti titolari di finanziamenti ipotecari si trovano a dover fare i conti con rate periodiche più alte. Stando alle simulazioni fatte da operatori specializzati nel settore, chi ha in corso un mutuo rischia di subire un incremento della rata mutuo di diverse decine di euro al mese.

Su un finanziamento a tasso variabile Euribor di 126 euro da rimborsare in 25 anni, sottoscritto all’inizio dell’anno, l’aumento sarebbe di oltre 40 euro al mese. Una variazione che, se costante nel tempo, rischia di spostare gli equilibri nella gestione delle risorse quotidiane. Senza contare l’incidenza diretta sulla convenienza del finanziamento.

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Come l’aumento dei tassi incide sul calcolo rata mutuo e cosa fare per difendersi

Gli effetti dell’aumento dei tassi deciso a settembre dalla BCE si sommano a quelli della precedente revisione a rialzo dei tassi, applicata nella misura dello 0,50%. Dalla metà di settembre, a questa si aggiunge un ulteriore 0,75%.

Valore applicato dalla BCE che verosimilmente verrebbe adottato, nella stessa misura, anche dai tassi indicizzati all’Euribor. È sulla base di questa previsione che gli esperti del settore elaborano stime come quella riportata nelle righe precedenti.

Sebbene lo scenario sia attendibile, perché storicamente l’Euribor segue l’andamento dei tassi BCE, non sempre i due parametri procedono di pari passo. Se quindi è logico attendersi un incremento della rata mutuo per i finanziamenti indicizzati all’Euribor, non è certo che sarà di 75 punti base.

Esistono alcune soluzioni per chi desidera tutelarsi dai rincari dovuti ai nuovi tassi applicati al calcolo mutuo.

  • Tasso variabile con Cap: rinegoziare il mutuo con la banca erogatrice applicando un Cap al tasso è una strada per mettersi a riparo da rialzi eccessivi.
  • Tasso fisso: analogamente a quanto descritto nelle righe precedenti, il cliente può richiedere alla banca di passare al tasso fisso, ridefinendo quindi le condizioni economiche del mutuo. Attenzione però, perché il tasso fisso è sempre più alto di quello variabile, quindi la convenienza è da valutare da caso a caso, in base alle condizioni contrattuali applicate al finanziamento a tasso variabile. In linea di massima, se si tratta di un mutuo sottoscritto negli ultimi anni, il passaggio al tasso fisso potrebbe essere una manovra con benefici solo in termini di costanza della rata. Ossia un modo per tutelarsi nel lungo periodo, perché si conosce fin da subito l’entità della rata mutuo da pagare periodicamente.
  • Aumentare la durata del mutuo: un’altra soluzione per rendere la rata più sostenibile è allungare l’ammortamento, pagando interessi che comunque non saranno più bassi.

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Surroga e aumento dei tassi per calcolo mutuo prima casa

Abbiamo parlato finora di soluzioni per contrastare gli incrementi della rata mutuo senza attivare nuove linee di credito, ovvero mantenendo il mutuo con la banca erogatrice. Ma cosa succederebbe se decidessimo di cambiarla?

In questo scenario, l’opzione più indicata è la surroga del mutuo. L’operazione consente di trasferire il finanziamento ad una nuova banca, senza aumentare l’importo del debito residuo, ma variando tutte le condizioni di rimborso. Dalle spese accessorie alla durata del piano di ammortamento: ogni aspetto che incide sul TAEG può essere rivisto con la nuova banca.

Ciò significa che se la banca che ha erogato il mutuo non è disposta a trovare con il cliente una soluzione in grado di soddisfare le sue richieste, quest’ultimo può rivolgersi ad un altro ente di credito. Non è però certo che il consumatore otterrà i tassi sperati. Sì, perché a prescindere che si tratti di una surroga o di un nuovo mutuo casa, banche e società finanziarie sono legate all’andamento dei tassi di mercato. E le offerte proposte saranno quindi in linea con questi tassi.

Cosa significa? Un mutuatario che ha in corso un finanziamento a tasso variabile e vuole passare al tasso fisso difficilmente troverà offerte molto basse in questo momento, perché il rialzo dei tassi ha influenzato anche i finanziamenti a interesse fisso. Aspettarsi che una banca conceda un mutuo casa all’1%, in questo momento, è una pretesa assurda e che verosimilmente non avrà riscontro in alcun ente di credito.

Prima di passare all’azione, e attivare la procedura di surroga o rinegoziazione del mutuo con la propria banca, meglio consultare un esperto del credito. In modo da avere un punto di vista terzo e professionale per fare la scelta giusta.

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