mutui giovani
Pubblicato il: 17 marzo, 2023
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Rilanciati i mutui giovani agevolati: cosa cambia con la modifica al Decreto Sostegni Bis

Obiettivo rilancio mutui giovani. È questo l’intento che porta avanti il nuovo Governo con l’aggiustamento alla normativa presentato nelle ultime settimane alla Camera. La correzione della normativa ha come scopo rendere più semplice l’accesso ai mutui casa con garanzia statale da parte degli under 36.

In questo modo verrebbe sanata definitivamente la situazione ambigua che si è creata con l’improvviso rialzo dei tassi da parte della BCE, che aveva portato le banche a rinunciare alla concessione di tali finanziamenti perché i limiti al tasso li rendevano incoerenti con le condizioni del mercato.

Ma come funziona esattamente la riforma? Cosa comporterà per banche e consumatori alla ricerca di mutui under 36 a condizioni agevolate per l’acquisto della prima casa? Vediamolo insieme.

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Le condizioni per la concessione del mutuo under 36 con garanzia statale

Il Decreto Sostegni Bis del Governo Draghi aveva portato ad un incremento della garanzia statale ammessa per i mutuo giovani under 36, che è così salita dal 50% all’80%. A condizione chiaramente che i soggetti che presentano la domanda rispondano a tutta una serie di requisiti, tra cui la presenza di un ISEE al di sotto dei 40.000 euro e il coinvolgimento di un’unità immobiliare non di lusso.

Questa maggiorazione della garanzia pubblica ha reso gli enti di credito più disposti alla concessione di mutuo prima casa giovani. Tanto che si è registrato un aumento netto delle erogazioni di mutui al 100%. Con l’incremento dei tassi BCE, e la conseguente salita dei tassi dell’intero mercato del credito, le banche si sono trovate in difficoltà nel continuare a concedere questi finanziamenti. Perché prevedono da regolamento un tasso di interesse calmierato, con livelli ben al di sotto dei tassi di mercato degli ultimi mesi.

Sì, perché la norma che regola il tasso di interesse dei finanziamenti prima casa con garanzia statale stabilisce che il tasso non deve essere superiore al TEGM pubblicato trimestralmente dal Ministero del Tesoro. Con il risultato che a settembre il valore di riferimento per il tasso massimo rifletteva gli interessi medi dei mesi precedenti, quando la BCE non aveva ancora messo in moto il meccanismo dei rialzi.

Così le erogazioni di mutuo giovani si sono temporaneamente arrestate, perché altrimenti le banche si sarebbero trovate a dover concedere finanziamenti con garanzia statale a tassi non sostenibili. Provocando inevitabilmente delle perdite per la banca stessa. Ora con la modifica al Decreto Sostegni Bis le cose stanno prendendo una nuova piega.

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Cosa succede con il nuovo emendamento sul mutuo prima casa giovani

Il Governo ha varato un emendamento al decreto Aiuti ter che va a modificare le regole fissate dal Decreto Sostegni Bis. Viene così cambiato il parametro di riferimento per la definizione del tasso massimo di interesse dei mutui giovani con garanzia statale.

Questa misura consente quindi a banche e società finanziarie di riprendere la concessione dei mutui per giovani a condizioni agevolate per i clienti, ma comunque più in linea con le medie di mercato. La misura resta valida solo fino alla fine del 2022, dopodiché sarà necessaria una nuova modifica al suddetto Decreto Sostegni.

Occorre quindi attivarsi il prima possibile con la richiesta dei mutui giovani, perché il finanziamento in questo caso può richiedere tempi ancor più estesi di quelli previsti per i tradizionali mutui casa. Per avere la certezza di trovare l’offerta più adatta alle proprie esigenze e presentare in maniera corretta tutta la documentazione serve il supporto di un consulente del credito specializzato nel settore mutui. L’unico in grado di supportare il cliente in ogni fase dell’iter di richiesta.

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