Quanto costa l’anticipo del TFS: tassi, convenzione e detassazione
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 06/12/2021
Tempo di lettura: 4 minuti
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Quanto costa l’anticipo del TFS: tassi, convenzione e detassazione

Progettato per consentire ai lavoratori pubblici e statali l’accesso al TFS/TFR evitando i lunghi tempi ordinari, l’anticipo del TFS o TFR è un finanziamento molto particolare. Non solo perché prevede un Accordo Quadro ad hoc per le banche che lo erogano in convenzione a tassi agevolati, ma anche perché gode di una detassazione calcolata in base al periodo di posticipo dell’erogazione, in relazione alla data di pensionamento. Tutti elementi utili a comprendere quanto costa l’anticipo del TFS.

Sommario

Come funziona l’anticipo TFS banche convenzionate con Accordo Quadro

Il costo dell’anticipazione TFS statali e pubblici varia a seconda che il finanziamento sia accordato da una banca convenzionata con l’Inps oppure da un istituto di credito che non ha aderito all’Accordo Quadro. Nel primo caso, l’erogazione avviene nel rispetto delle regole fissate dall’accordo, che impongono un limite di 45.000 euro. Ma anche condizioni specifiche per quanto riguarda il tasso di interesse. 

In particolare, l’Accordo Quadro a cui aderiscono le banche convenzionate prevede un TAN (Tasso Annuo Nominale) corrispondente al rendimento medio dei titoli pubblici (con la medesima durata del finanziamento) maggiorato dello 0,40%. Non è comunque possibile applicare un tasso inferiore allo 0,40%, definito al momento della presentazione della richiesta di prestito per anticipo TFS/TFR. Per il calcolo anticipo TFS interessi è adottato il regime di capitalizzazione semplice.

Le banche anticipo TFS che sottoscrivono l’Accordo Quadro non possono applicare ulteriori oneri, fatta eccezione delle spese di estinzione anticipata. Queste ultime sono previste nella misura massima dello 0,30% e non sono dovute quando l’importo rimborsato in anticipo è inferiore alla soglia dei 10.000 euro.

In ogni caso, l’importo dell’indennizzo dovrà essere inferiore agli interessi che altrimenti il beneficiario avrebbe dovuto corrispondere per il rimborso del capitale restituito in anticipo. E allo stesso tempo, non deve eccedere quanto speso dalla banca per la gestione dell’istanza di estinzione anticipata. 

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Quanto costa l’anticipazione TFS statali e pubblici non in convenzione?

Ma quanto costa l’anticipo del TFS erogato non in convenzione? In questo caso, le condizioni applicate dall’istituto di credito sono in linea con quelle di mercato. Le banche che non hanno sottoscritto l’Accordo Quadro per l’anticipo sul TFS/TFR e le Banche che, pur avendo sottoscritto l’Accordo quadro operano oltre i 45.000 euro, non sono infatti tenute al rispetto delle regole fissate dallo stesso.

Ricorrendo ad una richiesta di anticipo del TFS/TFR non in convenzione quindi non ci sono limiti di importo. E si può di conseguenza ottenere fino al 100% della liquidazione maturata, senza attendere i tempi per l’erogazione ordinaria.

Per contro in questi casi il tasso di interesse applicato tende ad essere più alto di quello previsto dall’Accordo Quadro, arrivando anche oltre il 4%. Solitamente non sono applicate ulteriori spese per l’istruttoria e i vari costi fissi, tuttavia le condizioni di rimborso variano da caso a caso.

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Gli effetti della detassazione nell’anticipo liquidazione statali

Continuando l’analisi relativa a quanto costa l’anticipo del TFS, è essenziale considerare anche la detassazione dell’operazione, stabilita dal Dl 4/2019. Un plus che va a ridurre, almeno in parte, l’impatto degli interessi sui bilanci familiari dell’ex dipendente pubblico o statale che ottiene l’anticipo. 

Come funziona? Per ogni anno di differimento tra l’erogazione del TFS e il pensionamento, la tassazione è ridotta del 1,5%. La detassazione può arrivare ad un massimo del 7,5% ed è operata su un importo imponibile massimo di 50.000 euro.

Esistono però alcune differenze a seconda del tipo di prestazione previdenziale percepita dal soggetto che richiede l’anticipo TFS/TFR. In particolare, per i titolari di pensione di vecchiaia viene considerato un differimento di 12 mesi per la prima tranche del trattamento di fine servizio. Se invece il richiedente percepisce la pensione anticipata, il differimento considerato è di 24 mesi.

E nel caso di anticipo TFS Quota 100? Il termine per il pagamento decorre a far data dal momento della maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione, ammesso che il lavoratore non si sia avvalso della deroga. Ma se la liquidazione spettante supera i 50.000 euro, la quota eccedente viene corrisposta dopo altri 12 mesi (in una misura massima di 50.000 euro).

È evidente che la valutazione di quanto costa l’anticipo del TFS richiede una conoscenza approfondita del mondo dei finanziamenti. Competenza che solo un consulente del credito è in grado di fornire, mettendo in campo anni di esperienza e studio costante.

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