Guida alla cessione 5 stipendio Inpdap: finanziamenti diretti e garantiti
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 26/01/2022
Tempo di lettura: 5 minuti
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Guida alla cessione 5 stipendio Inpdap: finanziamenti diretti e garantiti

Grazie al proprio status, i dipendenti pubblici hanno la possibilità di accedere al credito a condizioni agevolate. Un vantaggio legato alla possibilità di ottenere cessione 5 stipendio Inpdap in convenzione da banche e società finanziarie che hanno sottoscritto accordi con l’Inps. Ma anche dovuto ai prestiti erogati dallo stesso ente previdenziale tramite l’apposito Fondo Credito.

Quali sono le caratteristiche di questi finanziamenti? Quando convengono e perché? Tanti interrogativi da affrontare partendo dalle differenti forme di prestito. Fermo restando che l’individuazione del finanziamento ideale richiede il supporto di un consulente del credito. Un professionista capace di individuare le effettive esigenze del cliente e selezionare i prodotti finanziari che meglio le soddisfano.

Sommario

Come funziona la cessione di un quinto dello stipendio Inpdap con il Fondo Credito Inps

La maggior parte dei dipendenti del settore pubblico aderisce alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, nota anche come Fondo Credito ex Inpdap. Si tratta di un plafond, alimentato dalla contribuzione degli iscritti, che eroga finanziamenti a condizioni agevolate, borse di studio e diverse altre prestazioni.

L’iscrizione a questo fondo, se affiancata alla soddisfazione di specifici requisiti, dà diritto all’accesso a due forme di prestiti diretti, ossia erogati dalla Gestione. Si tratta di piccoli prestiti e prestiti pluriennali. Entrambi seguono le logiche della cessione 5 stipendio Inpdap, ma hanno condizioni molto diverse.

La principale differenza sta nell’importo finanziabile: i piccoli prestiti permettono di ottenere al massimo una somma corrispondente ad otto mensilità di stipendio percepite dal richiedente. Limite che si riduce a quattro mensilità nel caso in cui il soggetto abbia in corso altre trattenute sulla busta paga.

Il piano di ammortamento va da uno a quattro anni e la somma finanziabile è direttamente proporzionale alla durata del finanziamento. Quanto al tasso di interesse, è previsto un TAN del 4,25%. A questo vanno poi ad aggiungersi:

  • aliquota per le spese di amministrazione, nella misura dello 0,5%;
  • premio per il pagamento del Fondo Rischi Inps, definito in base alla fascia di età a cui appartiene il richiedente e alla durata del piccolo prestito cessione quinto stipendio Inpdap.

E i prestiti pluriennali? La somma finanziabile è stabilita sulla base della capacità di rimborso del richiedente e delle spese sostenute. Sì, perché il credito è accessibile solo per le finalità ammesse dal regolamento prestiti dell’Inps. Il rimborso avviene in cinque o dieci anni, al tasso del 3,5% si aggiungono anche in questo caso oneri amministrativi e premio per il Fondo Rischi.

Entrambi questi prodotti sono classificabili come cessione di 1 5 dello stipendio Inpdap, con rate mensili direttamente alla fonte.

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Prestiti Inpdap cessione del quinto stipendio erogati da banche e società finanziarie

È chiaro che i prestiti su cessione 5 stipendio Inpdap hanno una convenienza limitata. Sia per i tassi di interesse in linea con quelli di mercato, sia perché l’erogazione avviene nel rispetto delle disponibilità del fondo di competenza. Vale a dire che, anche disponendo di tutti i requisiti, il dipendente pubblico non ha la certezza di ottenere le somme desiderate.

Tante ragioni che, insieme ai tempi tecnici non particolarmente rapidi, spingono i dipendenti pubblici a richiedere altre forme di cessione 5 stipendio Inpdap. Stiamo parlando dei finanziamenti erogati da banche e società finanziarie. Prestiti personali non finalizzati da rimborsare su cessione del quinto per i quali il richiedente non è tenuto a fornire alcuna giustificazione in sede di domanda.

Chiaramente il rimborso avviene con rate mensili di importo costante, che non può superare la quinta parte della busta paga netta. La somma massima erogabile è definita sulla base della capacità di rimborso e della durata dell’ammortamento, che può arrivare fino a 10 anni.

Come previsto dalla normativa, la decurtazione avviene alla fonte e il finanziamento è garantito dalla presenza di una polizza obbligatoria contro rischio impiego e rischio vita. La stabilità della posizione lavorativa dei dipendenti pubblici e la presenza di eventuali convenzioni tra la banca e l’ente previdenziale consentono l’applicazione di tassi vantaggiosi.

Quando ad erogare il prestito cessione del quinto stipendio Inpdap sono banche e società finanziarie autorizzate (secondo l’articolo 15 del DPR n. 180 del 5 gennaio 1950), il dipendente pubblico può richiedere i prestiti pluriennali Inpdap garantiti. Una particolare cessione del quinto che prevede una speciale copertura da parte dell’Istituto e che sottostà a condizioni specifiche stabilite dal relativo regolamento Inps.

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Pro e contro della cessione del quinto stipendio Inpdap garantita

A differenza dei comuni prestiti su cessione 5 stipendio Inpdap, i prestiti pluriennali garantiti prevedono una copertura dell’ente previdenziale contro i seguenti rischi. 

  • Morte dell’iscritto;
  • Riduzione dello stipendio;
  • Cessazione dal servizio senza diritto al pensionamento.

Come è facile intuire, la garanzia copre il rimborso del debito qualora si verifichino le suddette situazioni, rappresentando quindi una forma di tutela aggiuntiva rispetto a quella prevista dalla normativa per la cessione del quinto. Tuttavia, ciò comporta anche costi ulteriori.

Se con la comune cessione del quinto il beneficiario è tenuto al pagamento di spese di istruttoria e costi assicurativi (di cui sempre più spesso si fa carico la banca), i prestiti Inpdap garantiti prevedono anche altre spese. Ai costi applicati dall’ente di credito si sommano infatti le seguenti voci di spesa.

  • Aliquota per le spese di amministrazione Inps applicata nella misura dello 0,50%.
  • Premio compensativo per il rischio di insolvenza da versare in favore dell’Istituto di previdenza, corrisposto nella misura dell'1,5% per i finanziamenti quinquennali e del 3% per quelli decennali. È fissata una maggiorazione del premio (al 2% per i primi e al 4% per i secondi) quando la scadenza del piano di rimborso è stabilita per una data successiva ai 65 anni di età del beneficiario.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la durata del rimborso, che può essere solo quinquennale o decennale. Quanto alla somma finanziabile, viene valutata partendo dal quinto cedibile. Di conseguenza questo genere di finanziamento non dà accesso a somme più elevate rispetto a quelle che si otterrebbero con una qualsiasi cessione del quinto. 

Le procedure di richiesta cessione 5 stipendio Inpdap garantita sono piuttosto complesse e implicano tempi abbastanza dilatati. Prima di prendere una decisione definitiva però è buona regola confrontarsi con un consulente creditizio per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

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