Prestiti NoiPA dipendenti Agenzia Entrate: cosa sono e perché richiederli
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 16/12/2022
Tempo di lettura: 5 minuti
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Prestiti NoiPA dipendenti Agenzia Entrate: cosa sono e perché richiederli

I dipendenti Agenzia Entrate rientrano nella platea dei beneficiari dei finanziamenti agevolati NoiPA. Prestiti che vengono concessi dalle banche e società finanziarie che hanno sottoscritto una convenzione specifica con la Direzione dei Servizi dell'informazione e dell'Innovazione e il Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Hanno diritto al credito a condizioni agevolate solo quanti sono assunti dalle Amministrazioni e dai Ministeri che hanno aderito a NoiPA. In altre parole, solo i dipendenti in servizio presso amministrazioni gestite dalla piattaforma. Categoria di cui fa parte tutto il personale Agenzia delle Entrate, ma solo chi dispone di alcuni requisiti ottiene effettivamente quanto richiesto. Perché? Vediamolo insieme nei prossimi paragrafi.

Sommario

Come funzionano i prestiti NoiPA per dipendenti Agenzia delle Entrate

L’accordo sottoscritto da banche e finanziarie abilitate alla concessione dei prestiti NoiPA prevede l’applicazione di condizioni di favore nei confronti di tutti i dipendenti gestiti dalla piattaforma che presentano la domanda. Tuttavia, l’accordo non impone agli enti di credito di concedere i finanziamenti, e lascia una forte discrezionalità sia in materia di importi finanziabili che di requisiti.

La diretta conseguenza di tutto ciò è che vengono applicati i medesimi requisiti di accesso al credito previsti per qualunque cessione del quinto dello stipendio. Il riferimento è perciò la normativa italiana che regola l’erogazione di questo particolare finanziamento.

È indispensabile la presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre non sono determinanti eventuali segnalazioni nei database SIC e CRIF come cattivo pagatore. Anche la presenza di altri prestiti o mutui in corso non è una condizione sufficiente al rifiuto della domanda. La banca o finanziaria a cui si rivolgono i dipendenti Agenzia delle Entrate analizza caso per caso il profilo del richiedente. Mettendo in relazione la capacità di rimborso del soggetto con la somma richiesta.

Sebbene l’accordo di convenzione proposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze imponga l’applicazione di condizioni di favore, in relazione al profilo del richiedente, il tasso di interesse non deve sottostare ad un limite preciso. L’unico riferimento definito per legge è quello relativo ai tassi di usura, mentre non ci sono soglie minime né massime per l’importo. Ciononostante, le condizioni applicate dalle banche e finanziarie agevolate NoiPA nei confronti di dipendenti Agenzia Entrate sono generalmente migliori rispetto alle medie di mercato.

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Finanziamenti NoiPA personale Agenzia delle Entrate: importo e rata

Come già accennato, la normativa di riferimento per la cessione del quinto non stabilisce una regola per l’importo massimo erogabile. È essenziale solo che l’importo sia rimborsabile dal beneficiario nell’arco di tempo stabilito dal piano di ammortamento, nel rispetto della quota cedibile. A tal proposito, è importante ricordare che la suddetta quota non può superare il 20% della busta paga percepita.

Non c’è però nessuna regola che impone di stabilire come rata periodica la somma massima ammessa dalla quota cedibile. I dipendenti Agenzia Entrate alla ricerca di un finanziamento con una rata leggera possono impostare un piano di ammortamento con pagamenti mensili pari al 10-15% della busta paga. Una decurtazione più che gestibile, associata alla praticità di una detrazione diretta alla fonte.

Chiaramente, maggiore è la somma desiderata, più la rata mensile tende a salire. Ferma restando la possibilità per il lavoratore di estendere il piano di ammortamento fino a 10 anni. Limite fissato dalla normativa di riferimento per la cessione del quinto, e a cui sono quindi sottoposti i prestiti agevolati NoiPA per dipendenti Agenzia Entrate.

Spalmare il debito contratto in 120 rate consente di ottenere somme anche piuttosto elevate. Sebbene non ci siano importi massimi stabiliti per legge, la maggior parte delle banche e società finanziarie che hanno aderito alla convenzione del MEF per la concessione di finanziamenti agevolati NoiPA, concede fino a 75.000 euro.

Chiaramente per ottenere importi di questo genere, o per lo meno maggiori di 55.000 euro, è necessario avere una capacità di rimborso adeguata. Generalmente è consigliabile stimare l’importo massimo ottenibile prima di presentare domanda con il supporto di un consulente del credito, per evitare il rifiuto della richiesta di finanziamento da parte dell’istituto di credito. Altrimenti c’è il rischio di non ottenere quanto desiderato ed essere segnalati nei database SIC per 30 giorni.

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Come richiedere i prestiti NoiPA stipendi dipendenti Agenzia delle Entrate

Ma chi può richiedere i prestiti NoiPA? Essendo l’Agenzia delle Entrate gestita dalla piattaforma, tutti i dipendenti in servizio della stessa possono ottenere il credito agevolato. A condizione che, oltre ad essere inseriti nell’elenco dipendenti Agenzia delle Entrate, siano regolarmente registrati sul suddetto portale.

La procedura di richiesta è molto diversa rispetto ai tradizionali prestiti su cessione del quinto. Merito dell’accesso al servizio CreditoNet, che NoiPA garantisce alle banche e finanziarie aderenti alla convenzione. Si tratta di un servizio che permette agli enti di credito di sfruttare un collegamento telematico con i database stipendiali dei dipendenti pubblici e statali gestiti dalla piattaforma NoiPA.

Cosa significa nella pratica? I dipendenti Agenzia Entrate che desiderano ottenere un prestito agevolato NoiPA devono solo contattare una banca o finanziaria convenzionata con la piattaforma. Una volta presentata la richiesta di finanziamento, anche per via telematica, l’ente di credito provvede autonomamente alla valutazione di fattibilità.

Non c’è quindi bisogno di presentare alcuna documentazione reddituale, poiché la cessione del quinto si basa esclusivamente sulla presenza di un reddito fisso da lavoro. Reddito di cui banche e società finanziarie convenzionate conoscono ogni dettaglio pertinente alla concessione del finanziamento, grazie all’accesso alle funzionalità di CreditoNet.

La diretta conseguenza è un processo di istruttoria ed erogazione molto più snello di quello comunemente previsto per i prestiti su cessione del quinto dello stipendio. Un vantaggio importante per chi ha bisogno di un’iniezione di liquidità in tempi brevi, che rende il prestito NoiPA ancor più interessante per il personale Agenzia delle Entrate.

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