Come funzionano le agevolazioni fiscali mutuo e a quanto ammontano
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Pubblicato il: 25/01/2022
Tempo di lettura: 4 minuti
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Come funzionano le agevolazioni fiscali mutuo e a quanto ammontano

La stipula di un mutuo prevede, per l’intera durata del rimborso, il pagamento da parte del beneficiario di un costo per il prestito ottenuto. Onere che si riduce grazie alle agevolazioni fiscali mutuo, spettanti in misura variabile a seconda della finalità per cui si richiede il credito.

Il riferimento è la normativa italiana, che stabilisce l’attivazione di sgravi fiscali solo in presenza di specifiche condizioni. La legge distingue inoltre la detrazione fiscale del mutuo da quella della compravendita immobiliare. Sì, perché nel caso dell’acquisto di un immobile avente precise caratteristiche catastali, è possibile ottenere degli sconti sulle imposte, ma si tratta di una questione indipendente dal contratto di finanziamento. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le agevolazioni fiscali sui mutui.

Sommario

Come si applicano le agevolazioni fiscali sui mutui

La prima agevolazione fiscale riconosciuta al mutuatario è la possibilità di applicare l’imposta sostitutiva al posto delle tasse dovute per bollo, registro, ipoteca, eccetera. Si tratta quindi di una sola voce di spesa che, oltre a sostituire le altre, ha un importo inferiore e consente un risparmio notevole in termini fiscali. L’entità dell’imposta sostitutiva è applicata in una misura variabile:

  • dello 0,25% per i mutui relativi alla prima casa;
  • del 2,00% nei mutui che riguardano immobili non classificabili come prima casa. 

Passando alle spese che si possono portare in detrazione, la legge italiana offre al mutuatario uno sgravio fiscale per quanto riguarda le spese da sostenere al momento della stipula del contratto, ma anche per gli oneri legati al procedere dell’ammortamento.

In particolare, gli interessi passivi del finanziamento sono detraibili nella misura del 19%, su una base imponibile massima di 4.000 euro. Lo stesso vale per gli oneri accessori che sono legati all’erogazione del mutuo. A condizione però che il finanziamento in questione sia finalizzato all’acquisto di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

È ammessa la detrazione per:

  • perizia dell’unità immobiliare;
  • interessi passivi;
  • imposta sostitutiva, l’imposta di iscrizione dell’ipoteca e altre imposte;
  • oneri di istruttoria;
  • costi sostenuti per il preammortamento;
  • eventuali quote di rivalutazione dovute a clausole di indicizzazione;
  • spese notarili.

Per ottenere le suddette agevolazioni fiscali mutuo è necessario poi che il finanziamento per cui si richiede la detrazione delle spese sia stato sottoscritto nei 12 mesi precedenti all’acquisto della casa o nei 12 mesi successivi.

L’agevolazione fiscale va richiesta in sede di dichiarazione dei redditi, con un calcolo degli oneri detraibili definiti su base annua. Il riferimento per la stima della detrazione fiscale è l’anno di imposta precedente a quello in cui si procede con la dichiarazione.

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Quali sono le agevolazioni fiscali mutuo prima casa

Le agevolazioni fiscali mutuo descritte nelle righe precedenti sono ammesse solo se il finanziamento richiesto è relativo alla prima casa. In altre parole, l’immobile oggetto del mutuo deve essere adibito ad abitazione principale del mutuatario o della sua famiglia.

I vantaggi fiscali spettano al soggetto che ha acquistato la casa ed è titolare del contratto di mutuo. Chi risponde a questi requisiti ha diritto ad una detrazione nella misura del 19%, con tetto massimo fissato a 4.000 euro. Vale a dire, una detrazione massima di 760 euro per ogni anno di imposta in cui spetta l’agevolazione.

Nell’ipotesi in cui il mutuo ipotecario sia intestato a due coniugi, è possibile per il soggetto che ha a carico la moglie, o il marito, beneficiare delle agevolazioni fiscali mutuo anche nella misura spettante all’altro. Sempre però nel rispetto del tetto massimo di 4.000 euro.

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Mutuo costruzione e mutuo ristrutturazione prima casa agevolazioni fiscali

Passiamo infine alle agevolazioni fiscali mutuo per ristrutturazione o costruzione. In questo caso, gli sconti fiscali sono relativi agli stessi oneri dei mutui di acquisto prima casa. Ma cambiano le condizioni della detrazione, che è applicata nella misura del 19% su un tetto massimo di 2.582,28 euro.

Quanto invece ai mutui che danno effettivamente diritto a questo genere di detrazione fiscale, il discriminante è il tipo di intervento finanziato. Come mutui ristrutturazione sono ammessi solo quelli richiesti per opere soggette a concessione edilizia e finalizzate a trasformare la struttura edilizia esistente in una struttura parzialmente o completamente diversa. Solo a queste condizioni si parla di mutuo ristrutturazione prima casa agevolazioni fiscali.

La detrazione per i mutui costruzione invece è prevista a condizione che l’attività edilizia sia iniziata nei 6 mesi precedenti la sottoscrizione del mutuo, oppure nei 18 mesi successivi. È essenziale inoltre che l’unità immobiliare venga utilizzata come abitazione principale del richiedente o della sua famiglia entro un termine di 6 mesi dalla fine dei lavori.

È importante perciò fare molta attenzione alle date di sottoscrizione dei mutui e alle procedure di richiesta delle agevolazioni fiscali sui mutui. Come avere la certezza di rientrare nelle categorie di mutuatari che hanno diritto alle detrazioni? Ricorrendo all’assistenza di un consulente del credito specializzato nel settore. Un operatore con anni di esperienza nel mondo dei mutui è in grado di indirizzare, con chiarezza e velocità, il cliente verso le agevolazioni a lui spettanti. Nonché di fornire consigli sui finanziamenti più adatti alle sue specifiche esigenze. 

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