Durata, rata e importo massimo prestito personale: quali sono e come scoprirli
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Redazione Tipresto
Pubblicato il: 29/11/2021
Tempo di lettura: 5 minuti
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Durata, rata e importo massimo prestito personale: quali sono e come scoprirli

Se in possesso dei giusti requisiti, ottenere un prestito personale non è molto difficile. Tuttavia prima di presentare una domanda di finanziamento bisognerebbe avere ben chiare le possibilità offerte dal proprio reddito. Sì, perché l’importo massimo prestito personale e la rata di ammortamento dipendono direttamente dal profilo creditizio del richiedente.

Come conoscere in anticipo la somma erogabile e la rata che la finanziaria sarà disposta ad accordare? La soluzione più semplice è rivolgersi ad un consulente finanziario, che supporta il richiedente nelle procedure di valutazione, reperimento dei documenti e presentazione della richiesta di prestito. Ma è comunque possibile effettuare delle stime approssimative autonomamente, e in pochi minuti. Sempre ricordando che le somme in questione di solito non eccedono i 50.000 euro.

Il punto di partenza è la rata. Questa dipende dall’entità delle entrate mensili del richiedente, che si calcolano facilmente nel caso di lavoratori dipendenti e pensionati. Mentre per i lavoratori autonomi va fatta una stima partendo dalla dichiarazione dei redditi degli anni precedenti.

Sommario

Come calcolare la rata massima prima di chiedere prestito

Una volta individuata l’entrata media mensile, va stabilita la rata di ammortamento. Sebbene non esista una regola fissa, è buona prassi che la rata non superi il 30% delle entrate mensili derivanti da reddito dimostrabile.

Ad esempio, un lavoratore dipendente con una busta paga netta di 1.500 euro potrebbe ottenere una rata massima di circa 450 euro. Questo a condizione che il richiedente non abbia già in corso un finanziamento. Se infatti il soggetto ha già attivato un mutuo o un altro prestito, la soglia della rata massima si riduce. E di conseguenza anche l’importo massimo prestito personale.

Immaginando che lo stesso dipendente stia rimborsando un mutuo con rata mensile di 300 euro, per il prestito personale la rata non dovrebbe eccedere i 360 euro. Ma è preferibile rimanere al di sotto di questa soglia, per evitare un eccessivo indebitamento agli occhi degli istituti di credito.

Ribadiamo che questa non è una regola, ma solo un’indicazione di massima, di cui tenere conto prima della presentazione della richiesta. Lo scopo chiaramente è quello di massimizzare le probabilità di vedersi accordare il finanziamento. Non solo perché in questo modo sarà possibile ottenere la liquidità necessaria, ma anche perché un prestito rifiutato impone una dilatazione dei tempi di attesa per l’accesso al credito.

A fronte di una richiesta di prestito negata, infatti, il soggetto risulta segnalato nei database SIC e CRIF per 30 giorni. E in questo periodo sarà ancora più difficile ottenere un finanziamento, poiché gli istituti di credito non valutano positivamente la presenza di un prestito negato negli ultimi 30 giorni. Una ragione in più per rivolgersi ad un consulente finanziario prima di presentare l’istanza di prestito.

Durata e importo prestito massimo: come fare un calcolo attendibile

L’importo massimo prestito personale è legato a doppio filo alla rata di ammortamento. Maggiore è l’importo corrisposto mensilmente, più alta è la somma che la banca eroga al beneficiario. E sebbene non sia possibile calcolare con certezza quanto si otterrà, a meno di possedere conoscenze settoriali e approfondite, si può stimare il montante del prestito.

Di cosa si tratta? Il montante è la somma del capitale e degli interessi maturati nel corso del rimborso. Ossia l’importo complessivo che il beneficiario della linea di credito va a rimborsare con il pagamento delle rate.

Il montante si calcola facilmente moltiplicando l’importo della rata per il numero delle mensilità previste. Ad esempio, per un prestito quinquennale con rata da 450 euro, il montante si calcola come segue.

  • Rata: 450 euro.
  • Mensilità: (5 x 12) = 60.
  • Montante: (450 x 60) = 27.000 euro.

Una volta calcolato il montante, è possibile individuare approssimativamente l’importo massimo prestito personale. Come? Sottraendo da questo tutti gli elementi che rappresentano una voce di spesa per il beneficiario del prestito:

  • interessi;
  • commissioni;
  • spese di gestione;
  • eccetera.

Si tratta di oneri che hanno un’incidenza diversa da caso a caso, in base alle politiche della banca e alle condizioni del contratto di prestito. Ecco perché, nel nostro calcolo semplificheremo la procedura stimando l’impatto di tutte queste spese al 17% del totale.

Sottraiamo quindi dal montante le spese del finanziamento, per trovare l’importo massimo erogabile. Il calcolo da fare è quindi:

  • spese totali del finanziamento: (27.000 x 17%) = 4.590 euro;
  • importo massimo erogabile: 27.000 - 4.590 = 22.410 euro.

C’è poi il capitolo durata. Per i prestiti personali di norma non si superano i 10 anni, ossia 120 rate. Ma ci sono anche istituti di credito che prevedono una durata massima prestito personale di 15 anni.

Come chiedere finanziamento con un importo maggiore

Come aumentare l’importo massimo prestito personale? Una soluzione è accrescere la rata mensile. Un’opzione percorribile solo a condizione di presentare garanzie aggiuntive al reddito. La più frequente è la firma di un garante, ma la banca può prevedere anche la sottoscrizione di una polizza assicurativa contestuale al finanziamento.

Chiaramente anche l’allungamento del piano di ammortamento consente l’accesso ad una cifra più alta. Tuttavia, come per la rata mensile, non è scontato che la banca o società finanziaria che eroga il finanziamento sia disposta ad accettare le condizioni del richiedente. Sì, perché per accordare un prestito che si protrae a lungo nel tempo la banca ha bisogno di garanzie altrettanto lunghe.

Quindi un richiedente con un lavoro a tempo determinato difficilmente otterrà un prestito con un piano di rimborso che si estende oltre il contratto. Lo stesso vale per chi ha un’età abbastanza avanzata, perché l’istituto di credito ha necessità di tutelarsi contro il rischio di premorienza.

Ecco perché una valutazione attendibile dell’importo massimo prestito personale può essere effettuata solo rivolgendosi ad un consulente finanziario. Un professionista del settore capace di analizzare con attenzione il profilo del richiedente e, di conseguenza, stabilire con precisione l’intervallo in cui si colloca l’importo massimo che banche e società finanziarie saranno disposte a concedergli.

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